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Paci in visita al radiotelescopio di San Basilio: patrimonio unico, dev'essere motore di sviluppo per il territorio

"Il SRT è uno dei radiotelescopi più all’avanguardia a livello mondiale, una vera e propria eccellenza del settore – ha detto il presidente dell’Inaf D’Amico – Oggi gli scienziati devono dialogare con il territorio, divulgare il loro sapere e le loro scoperte, queste sono indicazioni che arrivano direttamente dal Ministero. Noi lo facciamo, accogliamo visitatori e studenti, raccontiamo quello che fanno i ricercatori. In primavera completeremo tutti i lavori, con la sistemazione della parte esterna e il visiting center, e sarà un altro passo avanti per consolidare la presenza del radiotelescopio nel territorio”.
Paci visita radiotelescopio di San Basilio
CAGLIARI, 24 OTTOBRE 2016 - "Scienza e territorio, connubio vincente nel nome dello sviluppo. Il Radiotelescopio di San Basilio, eccellenza scientifica in Europa e nel mondo, può far girare intorno alla sua presenza e attività l’economia di questa parte della Sardegna. Un patrimonio unico, quello del Gerrei, che fa della nostra regione un punto di riferimento internazionale nel campo dell'astrofisica e può essere un attrattore decisivo per il turismo, non solo quello scientifico".

TURISMO, NON SOLO PER SCIENZIATI - L’ha detto l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, che nel pomeriggio ha visitato la sede del SRT (Sardinia Radio Telescope) insieme al presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Nicolò D’Amico, al direttore dell’Osservatorio di Selargius Andrea Possenti, al sindaco di San Basilio Albino Porru e al presidente dell’Unione di Comuni del Gerrei Marino Mulas. “Questo radiotelescopio è un patrimonio incredibile e bisogna riuscire a metterlo a sistema con l’intero territorio per farlo diventare occasione di sviluppo, di attrazione e di ricchezza”, ha detto il vicepresidente della Regione. Ed è già un attrattore potente, che richiama moltissimi visitatori e centinaia di scolaresche.

SRT, ECCELLENZA INTERNAZIONALE - "Il SRT è uno dei radiotelescopi più all’avanguardia a livello mondiale, una vera e propria eccellenza del settore – ha detto il presidente dell’Inaf D’Amico – Oggi gli scienziati devono dialogare con il territorio, divulgare il loro sapere e le loro scoperte, queste sono indicazioni che arrivano direttamente dal Ministero. Noi lo facciamo, accogliamo visitatori e studenti, raccontiamo quello che fanno i ricercatori. In primavera completeremo tutti i lavori, con la sistemazione della parte esterna e il visiting center, e sarà un altro passo avanti per consolidare la presenza del radiotelescopio nel territorio”.

DAL TERRITORIO LE PROPOSTE VINCENTI - Una volta ultimata l’intera struttura, sarà il momento decisivo per creare l’indispensabile raccordo con il territorio. Obiettivo: sviluppo, lavoro, ricchezza. “Tornerò qui a incontrare tutti i sindaci per discutere di programmazione territoriale, e di come un progetto vincente possa ruotare intorno al Radiotelescopio: i turisti sono affascinati dall’idea di scoprire e conoscere realtà così uniche ma devono anche essere incuriositi dal territorio intorno, devono poter restare e trovare posti dove mangiare bene e dormire. Intorno al Radiotelescopio girano già molti posti di lavoro, anche le opere di manutenzione straordinaria sono affidate alla Vitrociset, impresa sarda. Ma si può fare molto di più: la Regione farà la sua parte - ha concluso Paci - e i sindaci devono riuscire a costruire un progetto vincente che può rappresentare una svolta per l’intera zona”.