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Agroindustria, Falchi al 50° anniversario Coop Cao formaggi: modello virtuoso per comparto ovino

“Si tratta di una realtà importante, non solo per il territorio ma per l’intero panorama del comparto ovino – ha spiegato l’esponente della Giunta – che si è consolidata nel tempo grazie a investimenti graduali e scelte corrette, fino a essere la più grande e quella col maggior fatturato. Inoltre è stata una delle prime a diventare Organizzazione dei produttori, avendo colto il senso e le opportunità di questo percorso. La coop ha fatto della qualità il suo punto di forza, ha saputo cogliere nella adesione e nella partecipazione ai Consorzi di tutela delle due principali Dop caseari della Sardegna, Pecorino Romano e Pecorino Sardo, grandi opportunità di crescita diventandone così il primo produttore”.
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ORISTANO, 18 NOVEMBRE 2016 - "È particolarmente speciale, in un contesto come quello sardo, festeggiare i 50 anni di attività di una cooperativa casearia, capace negli anni di fare investimenti che l’hanno fatta crescere dal punto di vista logistico e commerciale e di proporsi come modello virtuoso”. Lo ha detto oggi a Oristano l’assessora dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, intervenuta, insieme al viceministro dell’Agricoltura Andrea Olivero, al convegno celebrativo per il cinquantennale della Cao Formaggi.

Tutela e qualità del prodotto. La cooperativa dell’Oristanese, nata nel 1966, conta 530 soci, 579 conferitori e dà lavoro a 99 dipendenti, esportando in 11 Paesi di tutto il mondo, compresi USA, Russia e Giappone. "Si tratta di una realtà importante, non solo per il territorio ma per l’intero panorama del comparto ovino - ha spiegato l’esponente della Giunta - che si è consolidata nel tempo grazie a investimenti graduali e scelte corrette, fino a essere la più grande e quella col maggior fatturato. Inoltre è stata una delle prime a diventare Organizzazione dei produttori, avendo colto il senso e le opportunità di questo percorso. La coop ha fatto della qualità il suo punto di forza, ha saputo cogliere nella adesione e nella partecipazione ai Consorzi di tutela delle due principali Dop caseari della Sardegna, Pecorino Romano e Pecorino Sardo, grandi opportunità di crescita diventandone così il primo produttore”.

Destagionalizzazione e diversificazione. Due scelte però in particolare sono state sottolineate dall’assessora nel suo intervento. Prima di tutto, quella relativa alla "destagionalizzazione e diversificazione dei prodotti: non solo Pecorino Romano, ma anche la produzione di altri formaggi che ha permesso alla cooperativa di non subire troppi contraccolpi dalle storiche oscillazioni di prezzo del Pecorino e ha consentito di remunerare il prodotto dei soci in maniera stabile e soddisfacente. Questo è un tema che è costantemente al centro delle discussioni con i rappresentanti di tutto il comparto, che non può contare solo sul Pecorino Romano ma deve imparare ad ampliare la gamma di utilizzo del latte ovino", ha detto Falchi.

Modello per il comparto. Un altro elemento positivo sottolineato dall’esponente della Giunta è stata "la capacità della Cao Formaggi, grazie anche a investimenti in formazione e marketing, di diversificare i mercati esteri di esportazione, cosa che ha permesso ai formaggi prodotti in Sardegna di conquistare spazi e consumatori. Questi aspetti – ha concluso Elisabetta Falchi – ci consentono di indicare questa cooperativa come realtà imprenditoriale virtuosa e modello per un comparto ovicaprino che vorremmo più efficiente e prospero a tutti i livelli".