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Energia rinnovabile, dalla Giunta 3,9 milioni per accumulatori da rinnovabile nei Comuni. Piras: maggiore efficienza, sosteniamo autoconsumo

"Andiamo dunque avanti nell'integrare produzione, accumulo e consumo - dice l'assessore Piras - utilizzando prioritariamente le risorse di produzione elettrica già installate e massimizzando l’autoconsumo energetico elettrico nei Comuni della Sardegna".
Pannelli fotovoltaici energia alternativa rinnovabili
CAGLIARI, 25 NOVEMBRRE 2016 - 3,9 milioni di euro per lo sviluppo di progetti sperimentali di reti intelligenti nei Comuni della Sardegna. Lo prevede la delibera, proposta dall’assessora dell’Industria Maria Grazia Piras, che individua 550 impianti di energia rinnovabile, che producono dai 3 ai 20 chilowatt ognuno, negli edifici di circa 220 amministrazioni comunali.

"In mancanza di sistemi di accumulo - specifica Piras - tale produzione non viene consumata nel modo più efficiente. I sistemi di accumulo rivestono un ruolo strategico nell’attuazione della nostra pianificazione energetica in quanto permettono sia la stabilizzazione all’interno del sistema energetico elettrico regionale, sia la realizzazione di micro reti intelligenti, alimentate da fonti energetiche rinnovabili intermittenti. In linea con il Piano Energetico, che intende entro il 2030 ridurre le emissioni del 50% rispetto ai valori del 1990, la Giunta continua a investire su interventi di efficienza, risparmio e massimizzazione dell’utilizzo locale dell’energia attualmente prodotta da fonte rinnovabile. Andiamo dunque avanti nell’integrare produzione, accumulo e consumo - conclude l'assessora Piras - utilizzando prioritariamente le risorse di produzione elettrica già installate e massimizzando l’autoconsumo energetico elettrico nei Comuni della Sardegna".

La delibera favorisce l’autoconsumo da fonte rinnovabile, integrandolo nei sistemi energetici locali. I Comuni potranno proporre progetti, in risposta alla manifestazione di interesse che proporrà l'Assessorato dell'Industria, per acquisire accumulatori di energia da rinnovabile e per ricorrere ai modelli gestionali propri delle "smart grids" e delle "smart communities".