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Vertenza accantonamenti, con lo Stato una nuova partita per tutelare i sardi. Paci: la battaglia è su quello, la vertenza entrate è chiusa e vinta su tutta la linea

"Continuare a parlare di vertenza entrate non è corretto né dal punto di vista formale né sostanziale, perché lo ripeto ancora una volta quello è un capitolo assolutamente chiuso con il riconoscimento di tutto quanto spetta ai sardi in termini di entrate, arretrati compresi. Sugli accantonamenti, e in generale su tutti gli altri fondi dai quali la Sardegna rischia di restare esclusa, daremo invece battaglia: l'anno scorso abbiamo impugnato la legge di stabilità nazionale e stiamo preparando un nuovo ricorso da presentare alla Corte Costituzionale."
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CAGLIARI, 2 FEBBRAIO 2017 - "La Giunta non sta aprendo nessuna nuova vertenza entrate con lo Stato, perché tutte le entrate che ci spettano sono già state pienamente riconosciute con regole scritte e certe grazie all'approvazione delle norme di attuazione dell'articolo 8 dello Statuto. E grazie a un ininterrotto lavoro quotidiano di due anni che ci ha portato a un risultato eccezionale dopo ben 10 anni. Quella vertenza, e vorrei che su questo non ci fossero più dubbi, è chiusa. La Giunta porta però avanti in questo momento una forte rivendicazione con il Governo per ottenere prima di tutto la riduzione degli accantonamenti ma anche l'accesso al fondo unico dei farmaci innovativi e a quello per le Province e Città Metropolitane. Chiamiamola vertenza accantonamenti e non facciamo confusione, casuale o strumentale che sia". Lo dice l'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci.

"Continuare a parlare di vertenza entrate non è corretto né dal punto di vista formale né sostanziale, perché lo ripeto ancora una volta quello è un capitolo assolutamente chiuso con il riconoscimento di tutto quanto spetta ai sardi in termini di entrate, arretrati compresi. Sugli accantonamenti, e in generale su tutti gli altri fondi dai quali la Sardegna rischia di restare esclusa, daremo invece battaglia: l'anno scorso abbiamo impugnato la legge di stabilità nazionale e stiamo preparando un nuovo ricorso da presentare alla Corte Costituzionale. Non contestiamo di dover pagare gli accantonamenti, anche la Consulta ha detto che dobbiamo farlo, ma la cifra: 680 milioni sono troppi, lo Stato deve ridurre la cifra e su questo siamo intransigenti. Mi sembra evidente che le entrate non c'entrano niente: quindi smettiamo di parlare di una vertenza che ormai da un anno non esiste più e concentriamoci sui prossimi obiettivi. Vogliamo raggiungerli tutti insieme: forze politiche, sociali, sindacali e tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Sardegna e vogliono dare il loro contributo. Allora uniamo le forze, per portare avanti la Vertenza Accantonamenti con lo Stato".