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La Sardegna al New York City Opera, Paci: esportiamo cultura e facciamo conoscere al mondo le nostre eccellenze per attrarre turisti

"Sosteniamo fortemente e con assoluta convinzione l'operazione del Teatro Lirico che porta la sua Campana Sommersa negli Stati Uniti", dice l'assessore della Programmazione Raffaele Paci.
Teatro Lirico di Cagliari
CAGLIARI, 16 MARZO 2017 - La Sardegna in trasferta nella Grande Mela si presenta alla New York City Opera con le sue produzioni musicali per esportare nel mondo anche cultura, tradizioni, arte e un paesaggio unico al mondo. "Sosteniamo fortemente e con assoluta convinzione l'operazione del Teatro Lirico che porta la sua Campana Sommersa negli Stati Uniti", dice l’assessore della Programmazione Raffaele Paci presiedendo la conferenza stampa con il soprintendente Claudio Orazi e il delegato consigliere del ministro ai Beni Culturali Luca Giovanni Lioni organizzata per presentare il progetto che coinvolge Parco della Musica e Teatro Lirico di Cagliari nella sede della stampa estera a Roma. Un progetto che punta all’internazionalizzazione e all’innovazione delle produzioni ma anche alla valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali.

INTERNAZIONALIZZAZIONE, OBIETTIVO CENTRALE. "Abbiamo stanziato 4 milioni e 700mila euro per completare questo progetto con un doppio obiettivo" spiega Paci. "Il primo è favorire la sinergia fra le realtà artistiche della Sardegna che, facendo rete, creino un circuito regionale importante e, allo stesso tempo, rafforzino le collaborazioni internazionali ed esportino le nostre eccellenze. Il secondo obiettivo è utilizzare al meglio questo canale per far conoscere tutte le nostre bellezze artistiche e ambientali per supportare una forte politica di attrazione turistica. Oggi promuoviamo il processo di apertura all’estero del Teatro Lirico, che è la più grande impresa creativa della nostra isola, e lo suggelliamo con un gemellaggio importante, che rende note Cagliari e la Sardegna in tutto il mondo. Le collaborazioni internazionali sono fondamentali per far uscire dai confini regionali e nazionali le nostre produzioni, non solo quelle artistiche e culturali ma anche quelle artigianali, enogastronomiche e paesaggistiche, e la Giunta – assicura il Vicepresidente – continuerà a lavorare per favorirle e incrementarle. Abbiamo un patrimonio esclusivo e lo mostriamo al mondo".

LA CITTADELLA DELLA MUSICA. Dunque arte, cultura, turismo. Valorizzazione delle produzioni, internazionalizzazione nel nome della Sardegna ma anche riqualificazione urbanistica di tutta la zona del capoluogo per realizzare una vera e propria Cittadella della Musica capace di ospitare 5.000 spettatori all’interno di un parco ricco di alberi e vegetazione. Grazie al progetto presentato oggi a Roma si procederà al completamento del piccolo teatro da 320 posti per le produzioni da camera e opere più piccole, all’attivazione dei nuovi laboratori del teatro, alla trasformazione dei vecchi laboratori in spazi per la fruizione pubblica. E poi interventi per la sicurezza, parcheggi, l’istituzione del MediaLab che curerà le attività di ricerca per lo sviluppo di produzioni innovative, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, in connessione con l’hub creativo della ex Manifattura tabacchi.

LA CULTURA VOLANO DELLO SVILUPPO. “Tutti questi interventi sono fondamentali per consentire la realizzazione delle produzioni di eccellenza che, con l’attivazione di accordi di collaborazione con le Opera House internazionali, verranno coprodotte e rappresentate nei Teatri più prestigiosi", sottolinea il Soprintendente Orazi. “Ed è solo l’inizio: ad aprile insieme al Teatro di Charlotte del North Carolina e alla New York City Opera portiamo in scena ‘La fanciulla del West’ di Puccini, che arriverà in autunno a Cagliari e poi a Lucca per diffondersi in Toscana e in tutta l’Italia centrale, ma vogliamo esportare la nostra musica anche a Shanghai e in Russia. È un’occasione strategica per sviluppare importanti relazioni commerciali e promuovere le produzioni sarde di eccellenza, in campo turistico, culturale, enogastronomico", conclude Paci. "La cultura è storia e qualità della vita, e può diventare un volano per il business e un’occasione di forte sviluppo economico per tutta la Sardegna".