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Ambiente, rete Infeas. Spano al tavolo tecnico: rilanciamo educazione e sostenibilità ambientale

Non solo conservazione dell’ambiente ma anche sua “piena fruizione”, come ha precisato l’esponente della Giunta: “È cambiato l’approccio culturale e ora la questione ambientale va affrontata dalla scala locale alla scala nazionale e internazionale e, a livello interdisciplinare, in tutti i settori della vita quotidiana, sfruttando le opportunità date dal nuovo quadro normativo che punta molto su green economy, capitale naturale, economia circolare e certificazione ambientale.
Assessorato ambiente
CAGLIARI, 6 MAGGIO 2017 - "Abbiamo apportato nuova linfa e risorse triennali per 3 milioni di euro alla sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di rilanciare il tema e la rete isolana secondo gli indirizzi chiari e innovativi della delibera dello scorso dicembre”. Lo ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, intervenendo al tavolo tecnico della rete Infeas (Informazione, Educazione alla sostenibilità) della Sardegna, per mettere le basi alla programmazione triennale e al percorso avviato dall’Assessorato con ampio coinvolgimento dei diversi attori. Nel gruppo di lavoro tecnico allargato è stata riaffermata la presenza dei nodi provinciali, che sono stati modificati rispetto alla legge di riordino degli enti locali. L’assessorato della Difesa dell’Ambiente svolge il ruolo di coordinamento e la Città metropolitana di Cagliari è stata individuata, attraverso un processo partecipato, per il rilevante ruolo di soggetto capofila delle azioni di rafforzamento interno ed esterno della rete Infeas.

APPROCCIO INNOVATIVO. Non solo conservazione dell’ambiente ma anche sua “piena fruizione”, come ha precisato l’esponente della Giunta: “È cambiato l’approccio culturale e ora la questione ambientale va affrontata dalla scala locale alla scala nazionale e internazionale e, a livello interdisciplinare, in tutti i settori della vita quotidiana, sfruttando le opportunità date dal nuovo quadro normativo che punta molto su green economy, capitale naturale, economia circolare e certificazione ambientale. Il Governo ha predisposto le linee guida sulla sostenibilità ambientale e la Sardegna non solo è impegnata per raccogliere su un’unica piattaforma le migliori pratiche ma sta giocando un forte ruolo nella Commissione Ambiente per rendere capillare l’azione ed esercitare una maggiore pressione per il finanziamento statale alle reti regionali”.

QUALITÀ DELLA RETE INFEAS. Dallo scorso febbraio non sono più solo 11 bensì 29 i Ceas, Centri di educazione ambientale della Sardegna, accreditati dalla Regione nella rete isolana. Chiara, quindi, la visione di rilancio in termini di educazione e sostenibilità ambientale della Sardegna che passa anche per l’importante aspetto qualitativo. “Vogliamo connettere la rete della sostenibilità ambientale Infeas con le altre reti dei parchi e delle aree protette – ha proseguito Donatella Spano – perché altri attori possono essere coinvolti e possa crescere la qualità formativa dell’educazione alla sostenibilità ambientale, possibilmente utilizzando al meglio anche le risorse tecnologiche per tradurre le tematiche ambientali in un'attrazione importante”.

RISORSE STANZIATE. Per il 2018 la Regione intende realizzare una conferenza permanente, allargata a livello nazionale e internazionale. Intanto sono significative le risorse messe in campo. Sono stati infatti stanziati, su tre anni, 3 milioni di euro per la sostenibilità ambientale, di cui 1 milione e 500 mila euro già programmati a favore di una serie di iniziative di rete mirate all’educazione ambientale e al finanziamento di progetti di qualità.
“Questi stanziamenti si sommano alla parte infrastrutturale delle aree protette, pari a 21 milioni, e ai 18 milioni per la tutela e la conservazione”, ha aggiunto l’assessora Spano che ha concluso: “Puntiamo a mettere a sistema ciò che è stato fatto per lavorare al meglio sul programma triennale, stringendo patti e accordi a tutti i livelli, incluse le scuole. I Ceas dovranno adesso lavorare in modo coordinato e capillare per consolidare il livello territoriale e rendere più efficaci le azioni regionali”.