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Caseifici aperti, Caria visita gli stabilimenti di Buddusò e Pattada

"Aprire le porte di questi mondi produttivi - ha osservato Caria - permette ai cittadini di conoscere un settore e le varie fasi che declinano le produzioni lattiero casearie, spesso poco note a chi non è del mestiere. Ma è anche un modo per promuovere i formaggi, soprattutto le nuove tipologie di Pecorino romano a bassa componente di sale, che attraverso le visite organizzate dalle scuole avvicinano nuovi consumatori ad assaporare una delle più rinomate eccellenze dell’agroalimentare sardo.
assessore caria caseifici aperti
CAGLIARI, 21 MAGGIO 2017 - In occasione della seconda rassegna "Caseifici aperti", promossa dal Consorzio di tutela del Pecorino romano Dop per questo fine settimana in 13 caseifici sparsi in tutta la Sardegna, l'assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha portato il saluto della Regione visitando l’industria di trasformazione privata SardaFormaggi di Buddusò e la Cooperativa La Concordia di Pattada.

"Aprire le porte di questi mondi produttivi - ha osservato Caria - permette ai cittadini di conoscere un settore e le varie fasi che declinano le produzioni lattiero casearie, spesso poco note a chi non è del mestiere. Ma è anche un modo per promuovere i formaggi, soprattutto le nuove tipologie di Pecorino romano a bassa componente di sale, che attraverso le visite organizzate dalle scuole avvicinano nuovi consumatori ad assaporare una delle più rinomate eccellenze dell’agroalimentare sardo.

"In questo momento di difficoltà per tutto il comparto dei pecorini isolani - ha aggiunto l’assessore - è necessario puntare da un lato a governare le produzioni, evitando i pericolosi saliscendi dei prezzi dei formaggi e quindi della retribuzione del latte ai pastori, e dall'altro rafforzare i mercati storici e conquistarne di nuovi, partendo anche dal far crescere il consumo regionale e nazionale".

Segnali incoraggianti per la filiera sono arrivati pochi giorni fa con gli aggiornamenti dei dati di vendita del Pecorino romano, comunicati dal Consorzio di tutela: nel primo trimestre del 2017 si è registrato un + 30% (poco oltre 20mila quintali) di prodotto piazzato sul mercato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.