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Endurance, Caria ad Arborea: "La Regione sostiene il mondo equestre". Negli ultimi 4 anni venduti 400C cavalli agli Emirati arabi

a Sardegna può ambire quindi ad avere un ruolo centrale per il mercato e l’allevamento degli anglo-arabi e arabi destinati all’Endurance, recuperando così una tradizione che ha permesso all’Isola di avere alti livelli di eccellenza e qualità.
CAGLIARI, 2 LUGLIO 2017 - "La Giunta ha a cuore il settore ippico isolano e per questo ha deciso di investire importanti risorse nel sostenere gli appuntamenti agonistici nei tre ippodromi sardi di Sassari, Chilivani e Villacidro. Garantire fondi a questo mondo vuol dire rimettere in moto una intera economia che negli ultimi decenni ha segnato una battuta d’arresto. Segnali positivi si stanno invece cogliendo in questi ultimi anni grazie alle azioni della Regione che ridando sicurezza agli allevatori ha permesso un incremento delle fattrici della razza locali. Proprio questa tipologia di animali è molto richiesta nei paesi arabi, e in particolare del Golfo, per le gare da Endurance". Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, intervenendo questo fine settimana ad Arborea all'importante appuntamento “Sardegna Endurance Festival 2017” che, iniziato il 30 giugno, si concluderà oggi.

Durante i lavori organizzati, per l’aspetto scientifico, dall’Agenzia Agris e dedicati al ‘Cavallo da Endurance’, si è fatto il punto sulla valorizzazione del patrimonio equino regionale. Negli ultimi quattro anni, in Sardegna sono stati venduti oltre 400 cavalli agli Emirati Arabi. Il cavallo sardo infatti sta dimostrando di essere competitivo sul panorama internazionale della disciplina equestre. La Sardegna può ambire quindi ad avere un ruolo centrale per il mercato e l’allevamento degli anglo-arabi e arabi destinati all’Endurance, recuperando così una tradizione che ha permesso all’Isola di avere alti livelli di eccellenza e qualità.

Ha fatto da cornice all’iniziativa organizzata da Agris, la mostra fotografica dell’oristanese Michele Ardu, che con i suoi scatti portati a casa da quattro continenti raccontano con la forza delle immagini la poesia del mondo equestre e del magico rapporto tra uomo e cavallo.