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Regione, progetti di volontariato sociale per i migranti. Spanu: "Attività per favorire l'inclusione"

Nel sito dell’Oics (Osservatorio interregionale cooperazione e sviluppo) è stata pubblicata la manifestazione di interesse per la presentazione di progetti sperimentali per realizzare attività di pubblica utilità promosse dai Comuni con le associazioni e gli enti gestori delle strutture straordinarie di accoglienza.
Assessorato Affari Generali
Cagliari 2 settembre 2017- Per i migranti presenti nel territorio regionale sarà possibile svolgere attività di volontariato sociale. E’ un’iniziativa voluta dalla Giunta Pigliaru e prevista nel Piano per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati che l’esecutivo ha approvato nello scorso mese di giugno.

Nel sito dell’Oics (Osservatorio interregionale cooperazione e sviluppo) è stata pubblicata la manifestazione di interesse per la presentazione di progetti sperimentali per realizzare attività di pubblica utilità promosse dai Comuni con le associazioni e gli enti gestori delle strutture straordinarie di accoglienza.

La Protezione Civile della Regione Sardegna, parte integrante del gruppo interassessoriale che segue da vicino le questioni legate all’accoglienza e all’inclusione nonché soggetto istituzionale che offre un importante supporto professionale e logistico per l’organizzazione dei servizi di assistenza ai migranti al loro arrivo in porto, avrà il coordinamento dell’attività.

Possono presentare progetti sperimentali i Comuni in cui sono operativi Centri di accoglienza straordinaria che operano secondo le procedure definite dalle Prefetture.

“E’ un intervento - sottolinea l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu - che realizziamo con il fondamentale sostegno dell’Anci per migliorare il processo di inclusione. Per i migranti è l’occasione di restituire quello che la Sardegna ha dato loro, dal momento della prima accoglienza sino alla successive fasi dell’ospitalità. Potranno svolgere attività di volontariato in campi di pubblica utilità e offrire un utile contributo ai territori in cui vivono. Abbiamo sempre sostenuto il modello dell’accoglienza diffusa in grado di agevolare la reciproca conoscenza e l’integrazione. Con i progetti si intende raggiungere uno scopo sociale per promuovere le relazioni tra gli stessi migranti e le comunità preferibilmente nei campi della salvaguardia dell’ambiente e della cura del verde, della tutela e cura dell’arredo urbano, del patrimonio storico, artistico e culturale e degli ambienti dedicati al tempo libero e allo sport. Inoltre vengono contemplate attività con le Pro Loco e altre iniziative finalizzate alla conoscenza dei modelli educativi dei territori”.

I migranti dovranno svolgere l’attività su base volontaria e gratuita, da un minimo di 6 a un massimo di 15 ore settimanali, e il soggetto organizzatore dovrà garantire adeguata formazione e protezione contro gli infortuni. E’ necessario che i migranti, ospiti dei centri di accoglienza straordinaria, abbiano raggiunto la maggiore età e presentato l’istanza per il riconoscimento della protezione internazionale o che siano in attesa della definizione del ricorso in caso di impugnativa della decisione negativa della competente Commissione territoriale. I comuni che intendono partecipare potranno presentare le proposte entro le ore 12 del prossimo 30 settembre. I progetti saranno esaminati, entro 30 giorni dalla presentazione, da un’apposita commissione.

Il documento con la manifestazione di interesse è visibile sulla home page del sito Oics