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Politiche regionali, l'esperienza Sardegna. Pigliaru interviene alla conferenza Aisre

Nel suo intervento il presidente Pigliaru ha illustrato alcune delle politiche principali della Giunta a cominciare dagli investimenti sulla scuola, in termini di energie e risorse, portati avanti attraverso il progetto Iscol@, sia sul fronte dell’edilizia scolastica che della didattica. Altro argomento sono state le scelte nell’ambito del lavoro, “dove puntiamo il più possibile sulle politiche attive”.
Il Presidente Pigliaru alla conferenza Aisre
Cagliari, 21 settembre 2017 - Innovazione, sistemi urbani e crescita regionale: questo il centro dei lavori della XXXVIII Conferenza scientifica annuale di AISRe, l’Associazione Italiana di Scienza Regionali, dove questo pomeriggio il presidente Francesco Pigliaru ha portato l’esperienza della Regione Sardegna. Ospitata oggi e domani nelle aule dell’Università, la Conferenza ha l’obiettivo di fare il punto sui nuovi percorsi di sviluppo oltre la crisi. Nel suo intervento il presidente Pigliaru ha illustrato alcune delle politiche principali della Giunta a cominciare dagli investimenti sulla scuola, in termini di energie e risorse, portati avanti attraverso il progetto Iscol@, sia sul fronte dell’edilizia scolastica che della didattica. Altro argomento sono state le scelte nell’ambito del lavoro, “dove puntiamo il più possibile sulle politiche attive”.

Francesco Pigliaru ha proseguito sottolineando come il tasso di disoccupazione sia calato al 15% nel secondo trimestre del 2017 “riallineandosi al 2012, prima cioè della fase più acuta della crisi che abbiamo attraversato. La Sardegna si è così posizionata decisamente al di sopra della media del Mezzogiorno”. E ancora, “mettiamo molta attenzione sull’innovazione”, ha specificato, ricordando che “la Sardegna è seconda dopo la Lombardia per gli investimenti in venture capital, che noi accompagniamo, dato ancora più clamoroso se messo in relazione con il numero degli abitanti”.

Illustrando poi la scelta di portare avanti una programmazione integrata delle risorse “che solo così possono essere spese in modo non frammentato ma, al contrario, indirizzate con precisione a ciò che davvero serve”, il Presidente ha evidenziato come la Regione lavori sempre nella direzione di promuovere reti e unioni, “tra Comuni, territori, imprese, perché solo uniti si possono raggiungere risultati importanti. Ma lo stesso vale quando si affrontano discorsi più ampi – ha aggiunto – come quello sull’insularità. Per superare gli svantaggi oggettivi dati dalla condizione geografica, con particolare attenzione ai trasporti, abbiamo deciso di lavorare insieme a Corsica e Baleari per essere più forti ognuno con il proprio governo e tutti insieme davanti all’Unione Europea, che fatica a comprendere la necessità di incidere su alcune rigidità normative per consentire a territori come i nostri di conquistare pari opportunità di sviluppo con gli altri”.

Nella sua relazione ha poi trovato spazio la riflessione sul valore delle politiche regionali e locali, che ha definito “un enorme catalogo di esperienze e buone pratiche che dovrebbero essere raccolte, scambiate e fatte conoscere, perché molto spesso un territorio si trova a dover far fronte ad un problema che altri hanno già risolto e per il quale dunque esistono soluzioni già sperimentate. È un compito che dovrebbe prendere su di sé lo Stato – ha concluso Francesco Pigliaru – in una forma di decentramento in cui si ponga come coordinatore e generatore di buone pratiche, accompagnando i singoli percorsi”.