Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Imprese, Pigliaru interviene all'assemblea di Confindustria del centro nord Sardegna

Nella sua relazione Francesco Pigliaru ha dato particolare spazio alle politiche per la scuola: “il progetto Iscol@ significa ad oggi mille cantieri aperti e tremila posti di lavoro e, soprattutto, la nostra arma principale contro la dispersione scolastica, calata dal 23,5 del 2013 al18,1: nelle nostre bambine, nei nostri bambini, nella loro istruzione adeguata al mondo sta il futuro della Sardegna. E con i dieci progetti delle scuole del nuovo millennio stiamo dando la grande dimostrazione di quanto può funzionare l’unione di comuni, il loro pensarsi un unico territorio, che è poi la grande scommessa della programmazione territoriale e la grande lotta contro lo spopolamento.”
Oristano, 29 settembre 2017 - “Vedere tanta innovazione significa vedere il nostro grande potenziale: occasioni come questa sono momenti preziosi per capire insieme come trasformare questo potenziale in sviluppo concreto, in benessere per i nostri cittadini e le nostre imprese.” Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha aperto il suo intervento, questo pomeriggio nell’auditorium di San Domenico ad Oristano, all’Assemblea generale di Confindustria Centro Nord Sardegna, alla quale ha partecipato il presidente nazionale Vincenzo Boccia. Francesco Pigliaru, che è intervenuto dopo l’illustrazione di vari esempi d’impresa particolarmente innovativi e di successo, ha ripercorso alcune azioni principali pensate dalla giunta regionale sul fronte dello sviluppo, sottolineando come i dati certifichino i primi segni di uscita dalla crisi, dal PIL tornato in positivo alla disoccupazione “riallineata ai valori del 2012, cioè pre-crisi.

"Iniziamo a raccogliere i risultati, ma non dimentichiamo quali sono state, fin da principio, le scelte della mia giunta. Siamo persone che lavorano molto e in silenzio, com’e nel carattere dei sardi - ha spiegato il presidente Pigliaru -, perché sappiamo che alla nostra regione serve questo, non il facile populismo, non la demagogia che fa credere che i problemi si risolvano in due giorni. Tutte le persone serie sanno che non è così. Il tempo necessario per avviare e realizzare riforme strutturali va oltre il ciclo politico e per questo in tanti preferiscono non affrontarle. Noi abbiamo scelto di farlo e poco ci importa se saranno altri a godere il successo dei risultati. Il nostro obiettivo è il bene della Sardegna e questo ci basta.”

Nella sua relazione Francesco Pigliaru ha dato particolare spazio alle politiche per la scuola: “il progetto Iscol@ significa ad oggi mille cantieri aperti e tremila posti di lavoro e, soprattutto, la nostra arma principale contro la dispersione scolastica, calata dal 23,5 del 2013 al18,1: nelle nostre bambine, nei nostri bambini, nella loro istruzione adeguata al mondo sta il futuro della Sardegna. E con i dieci progetti delle scuole del nuovo millennio stiamo dando la grande dimostrazione di quanto può funzionare l’unione di comuni, il loro pensarsi un unico territorio, che è poi la grande scommessa della programmazione territoriale e la grande lotta contro lo spopolamento.”

Francesco Pigliaru ha poi ricordato le politiche per le imprese, da semplificazione a internazionalizzazione e proseguendo con la chimica verde, “da cui ENI aveva dato chiaro segno di volersi sganciare e noi abbiamo recuperato ottenendo anche l’impegno per il rilancio.” Poi le bonifiche, “anche da parte di società in house come IGEA, che sembrava destinata al baratro e invece oggi lavora” e infrastrutture come la Sassari-Olbia, “che con il Ministro Delrio sembra vogliamo inaugurare ad ogni pezzetto, ma è il modo per permettere a tutti di verificare e controllare il reale progresso dei lavori”, ricordando infine il lavoro sul protocollo con l’ANAS. Ancora, lo sblocco dei cantieri di La Maddalena e la “felice soluzione della vicenda Meridiana: tre anni fa un grande cartello in viale Trento denunciava i licenziamenti e mi poneva la domanda: ‘Presidente, che fa?’ Ecco che cosa abbiamo fatto, lavorato duramente e seriamente per la nostra parte e affiancato il governo nella sua. Oggi festeggiamo la chiusura di un percorso incerto e un nuovo inizio con ampie prospettive di sviluppo.”

Restando sul tema trasporti Francesco Pigliaru ha evidenziato gli ottimi dati della stagione turistica “per la seconda volta di fila” e ricordato il bando per la destagionalizzazione appena licenziato dall’assessorato del Turismo. Ma si è soffermato anche sulla mobilità interna, illustrando l’investimento di 20 milioni sulla mobilità elettrica, così come ha fatto il punto sull’energia, ribadendo l’importanza del metano “nella transizione verso le rinnovabili.” Un quadro generale che il presidente Pigliaru ha voluto chiudere con il grande tema dell’insularità: “facciamo grande fatica a far capire la necessità di incidere sulla normativa europea per restituirci pari diritti con gli altri territori. È una battaglia che ci riguarda tutti e che ha bisogno della partecipazione, della condivisione e dell’impegno di tutti - ha concluso - e per questo dobbiamo combatterla uniti.”