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Osservatorio. Dalla Giunta 1milione 500mila euro per lo strumento contro la dispersione scolastica

Per ridurre il tasso di dispersione scolastica, potenziare l’offerta formativa e migliorare le competenze degli studenti, l’Esecutivo ha affiancato al programma di Iscol@ e Tutti a Iscol@ un nuovo strumento: l’Osservatorio regionale sulla dispersione scolastica.
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Cagliari, 17 ottobre 2017 – Per ridurre il tasso di dispersione scolastica, potenziare l’offerta formativa e migliorare le competenze degli studenti, l’Esecutivo ha affiancato al programma di Iscol@ e Tutti a Iscol@ un nuovo strumento: l’Osservatorio regionale sulla dispersione scolastica. Su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, insieme all’assessora del Lavoro Virginia Mura, la giunta ha approvato l’istituzione dell’organo consultivo, con il finanziamento di 1milione 500mila euro, sino al 2020, su fondi Por FSE.
“Abbiamo costruito un ulteriore tassello, che va a completare il quadro dei progetti dedicati alla scuola – ha detto l’assessore Dessena –. L’Osservatorio serve a fare sintesi e rendere sempre più efficaci tutte le azioni messe in campo dalla Giunta in questi anni. Un lavoro impegnativo sull’istruzione che doveva essere fatto e adesso inizia a dare i suoi frutti, ma che è fondamentale monitorare in maniera sistematica per comprendere dove possiamo intervenire e dove fare correttivi e miglioramenti”.
Anche l’assessora Mura ha ribadito la necessità dell’istituzione dell’Osservatorio per contrastare la dispersione scolastica e orientare meglio gli studenti nel mondo del lavoro. “Abbiamo voluto dotarci, con un importante stanziamento del Fondo sociale europeo, di uno strumento in grado di studiare a fondo il fenomeno - ha detto Mura - per individuare al meglio le azioni di contrasto all’abbandono scolastico, e strutturare l’offerta formativa tenendo conto anche dei fabbisogni territoriali e delle prospettive occupazionali. L’Osservatorio sarà utile anche per una più efficace pianificazione dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale (IeFP), finora avviati ricorrendo alla programmazione FSE, che la Regione vuole ampliare anche con risorse proprie”.