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Tavola della pace, in campo anche la Regione: venerdì due iniziative a Cagliari e Serdiana

L'obiettivo è quello di creare un ponte culturale tra i soggetti che agiscono per favorire processi di pace e tolleranza.
CAGLIARI, 25 OTTOBRE 2017 - In vista del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sottoscritta il 10 dicembre 1948, anche la Regione Sardegna partecipa attivamente alla mobilitazione nazionale promossa dalla Tavola della Pace. Venerdì 27 ottobre sono in programma due appuntamenti che vedranno coinvolti la Regione e i rappresentanti dei Comuni sardi. L'obiettivo è quello di creare un ponte culturale tra i soggetti che agiscono per favorire processi di pace e tolleranza.
In mattinata, all’Istituto comprensivo di via Stoccolma a Cagliari, sarà presentato il corso di formazione ed educazione alla pace riservato agli studenti delle seconde e terze medie inferiori. Si tratta di un progetto pilota promosso, attraverso un Protocollo d’intesa, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Coordinamento nazionale degli Enti locali. L’iniziativa, della durata di un anno, tradurrà in pratica le ‘Linee guida per l’educazione alla pace e alla cittadinanza glocale’ divulgate dal MIUR a tutti i direttori degli Uffici scolastici regionali. All’introduzione dei lavori (ore 9.30) parteciperanno l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, il coordinatore nazionale della Tavola della Pace, Flavio Lotti (che periodicamente organizza la Marcia per la Pace Perugia-Assisi), il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Sardegna Francesco Feliziani, il presidente dell’ANCI Sardegna Emiliano Deiana e il responsabile della comunità di accoglienza La Collina, don Ettore Cannavera.
Di sera, alle 17.15, la comunità La Collina (Serdiana) ospiterà una tavola rotonda dal titolo "Educare alla pace: come?". I lavori, coordinati dal giornalista Ottavio Olita, prevedono l’intervento di sei relatori: don Ettore Cannavera, l’assessore Cristiano Erriu, Flavio Lotti, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio, Francesco Feliziani ed Emiliano Deiana.