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Migranti, "Nois, la Sardegna che accoglie" a Nuoro. Spanu: fondamentale lavoro di sensibilizzazione nelle scuole superiori

Al Teatro Eliseo, oltre all'assessore Spanu, sono intervenuti il Prefetto di Nuoro Carola Bellantoni, il sindaco Andrea Soddu e l'assessora dei Servizi Sociali Valeria Romagna. «E' stato un dialogo diretto, senza steccati. Gli operatori che lavorano nei centri di accoglienza e gli stessi richiedenti asilo presenti all'incontro hanno indicato le priorità per rendere migliore la vita nelle strutture. E' molto forte, per esempio, l'esigenza di avere fermate degli autobus del trasporto pubblico nelle vicinanze dei centri in cui i migranti sono ospitati. Su questo punto ci confronteremo con l'Arst per risolvere, laddove sia possibile, il problema», ha dichiarato Spanu.
Nuoro, 28 ottobre 2017 - «Un incontro proficuo da cui sono emerse le reali necessità delle ragazze e dei ragazzi che vivono nei 12 centri di accoglienza delle provincia di Nuoro. Dalle difficoltà legate agli spostamenti da strutture spesso distanti dai centri abitanti ai lunghi tempi di attesa per documenti e pratiche amministrative». Cosi' l'assessore degli Affari Generali Filippo Spanu al termine della tappa nuorese di «Nois, la Sardegna che accoglie», iniziativa promossa dalla Regione in collaborazione con il Teatro di Sardegna e le associazioni impegnate nell'accoglienza dei migranti.

Al Teatro Eliseo, oltre all'assessore Spanu, sono intervenuti il Prefetto di Nuoro Carola Bellantoni, il sindaco Andrea Soddu e l'assessora dei Servizi Sociali Valeria Romagna. «E' stato un dialogo diretto, senza steccati. Gli operatori che lavorano nei centri di accoglienza e gli stessi richiedenti asilo presenti all'incontro hanno indicato le priorità per rendere migliore la vita nelle strutture. E' molto forte, per esempio, l'esigenza di avere fermate degli autobus del trasporto pubblico nelle vicinanze dei centri in cui i migranti sono ospitati. Su questo punto ci confronteremo con l'Arst per risolvere, laddove sia possibile, il problema», ha dichiarato Spanu.

Si è discusso anche della necessità di potenziare la rete degli Sprar, ancora molto debole in provincia di Nuoro e in tutta la Sardegna, e di favorire il modello dell'accoglienza diffusa come previsto dal Protocollo d'Intesa appena sottoscritto da Regione, Prefetture e Anci. «L'accoglienza diffusa ed equilibrata è un modello irrinunciabile grazie al quale possiamo, tra l'altro, utilmente lavorare sulle professionalità dei giovani sardi. Ci sono tante competenze legate all'accoglienza dei migranti. E' fondamentale il contributo di psicologi, assistenti sociali, mediatori culturali. Ci sono concrete opportunità di lavoro per tanti nostri giovani. Alcuni di loro, come è emerso dall'incontro di Nuoro, hanno già trovato un loro spazio lavorativo, in linea con il titolo di studio, nel sistema dell'accoglienza».

Spanu ha anche ricordato il lavoro di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni che la Giunta sta attuando nel mondo della scuola con la collaborazione di dirigenti scolastici e insegnanti: «Abbiamo incontrato - ha spiegato l'assessore - gli studenti dell'Istituto Levi di Quartu e del Minerario di Iglesias con e siti molto positivi. Altri incontri sono già programmati. E' un lavoro dedicato soprattutto agli studenti degli istituti superiori. I bambini delle scuole primarie riconoscono normalmente il coetaneo che sta al loro fianco anche se di etnia diversa. Ci sono meno barriere. Con i ragazzi delle superiori c'è un lavoro diverso da fare. Con un linguaggio adeguato abbiamo visto che si puo' fare molta strada con loro».

Nella giornata nuorese di «Nois, la Sardegna che accoglie» si sono svolte anche sessioni di approfondimento sulle condizioni di vita dei richiedenti asilo e sulle politiche e sui processi di inclusione e integrazione in vari ambiti. Era presente la redazione di Nois - il Tg dei migranti per i migranti, nato da un'idea di Eja Tv. Al Teatro Eliseo sono stati inoltre proposti alcuni cortometraggi selezionati nell'ambito di Skepto International Film Festival e lo spettacolo messo in scena dalla compagnia Dewey Dell.