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Legge stabilità, la Sardegna ottiene il rinvio sul parere in Conferenza delle Regioni

In particolare, durante il dibattito, durissima è stata la posizione della Sardegna sulla questione del trasporto degli studenti disabili. “Non è assolutamente accettabile che le Regioni a statuto speciale siano escluse da questo fondo e allo stesso tempo non abbiano competenza in materia. Non parliamo di grandi cifre, ma è una questione di principio e di giustizia, i nostri ragazzi hanno gli stessi diritti di tutti gli altri e su questo non arretreremo di un passo”, ha detto Paci.
PACI SPANU CONFERENZA STATO REGIONI
Roma, 9 novembre 2017 - La Sardegna ha chiesto e ottenuto il rinvio del parere sulla Legge di stabilità nella seduta odierna della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome a cui erano presenti il vicepresidente della Regione Raffaele Paci e l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu. La richiesta della Sardegna è stata supportata anche da altre Regioni che hanno evidenziato come non ci fossero ancora gli elementi per esprimere un parere compiuto.

In particolare, durante il dibattito, durissima è stata la posizione della Sardegna sulla questione del trasporto degli studenti disabili. “Non è assolutamente accettabile che le Regioni a statuto speciale siano escluse da questo fondo e allo stesso tempo non abbiano competenza in materia. Non parliamo di grandi cifre, ma è una questione di principio e di giustizia, i nostri ragazzi hanno gli stessi diritti di tutti gli altri e su questo non arretreremo di un passo”, ha detto Paci.

Sul tavolo anche la questione del finanziamento corrente alle Province e Città metropolitane (articolo 70 della Legge di Stabilità 2018) e del fondo arretrati da 3 miliardi complessivo, da restituire come stabilito dalla Corte Costituzionale, dei quali alla Sardegna spettano 102 milioni di euro.