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Protezione civile, dalla Giunta via libera agli aggiornamenti del flusso informativo di previsione

L'aggiornamento ha previsto una suddivisione in due zone dell’area che prima comprendeva Campidano, Iglesiente, Montevecchio e Tirso. Inoltre la Protezione civile ha adeguato la modulistica, con un nuovo format del bollettino per la rappresentazione delle criticità meteorologiche, idrogeologiche e idrauliche previste sul territorio regionale, fornendo non solo la valutazione degli effetti al suolo ma anche quella delle condimeteo avverse per vento/mareggiate, piogge/temporali, nebbia, neve/ghiaccio, ondata di calore e alte temperature. Così ha detto l'assessore Spano.
Cielo nuvoloso
CAGLIARI, 17 NOVEMBRE 2017 - "Nell'annuale aggiornamento del flusso informativo delle comunicazioni di allerta, secondo l'idea di miglioramento continuo, abbiamo rinnovato la mappa delle zone di vigilanza meteo e il modello del bollettino di criticità regionale emesso dal Centro Funzionale decentrato, cioè dal servizio a supporto decisionale delle autorità competenti". Così l'assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, dopo l’approvazione della sua proposta, oggi in Giunta.

LE NOVITÀ. L'aggiornamento ha previsto una suddivisione in due zone dell’area che prima comprendeva Campidano, Iglesiente, Montevecchio e Tirso. Inoltre la Protezione civile ha adeguato la modulistica, con un nuovo format del bollettino per la rappresentazione delle criticità meteorologiche, idrogeologiche e idrauliche previste sul territorio regionale, fornendo non solo la valutazione degli effetti al suolo ma anche quella delle condimeteo avverse per vento/mareggiate, piogge/temporali, nebbia, neve/ghiaccio, ondata di calore e alte temperature. “Siamo sempre in ascolto del territorio e l’aggiornamento del bollettino nasce anche per raccogliere alcuni dei suggerimenti portati negli incontri con i sindaci e i tecnici”, ha aggiunto Donatella Spano.

RETE IDROMETRICA. Un’altra novità riguarda la rete idrometrica fiduciaria, nella quale sono state inserite cinque nuove stazioni idrometriche. Tre sono sul Cedrino: Bartara, Su Mangano e Onifai. Un’altra, Isca Rena, è sul Flumendosa in territorio di Villasalto e infine una a Torpè presso il fiume Posada, e cioè quella sulla diga di Maccheronis. Spiega i benefici l’assessora Spano: “Grazie a un lavoro realizzato in stretta collaborazione con le Amministrazioni comunali interessate si rende più efficace il monitoraggio dei tre bacini del Cedrino, del Flumendosa e del Posada".

IL PERCORSO. Nel 2014 era stato creato il Centro funzionale decentrato di protezione civile anche in Sardegna, ultima delle regioni italiane a mettersi al passo con la normativa nazionale. Lo stesso anno era stata approvata tutta la modulistica relativa alla fase previsionale, ossia la Quantitative Precipitation Forecast, il bollettino di vigilanza meteorologica regionale, l’avviso di condizioni meteorologiche avverse, il bollettino di criticità regionale per rischio idrogeologico e/o idraulico, l’avviso di criticità regionale per rischio idrogeologico e/o idraulico. E nel 2015 venne approvato il Piano di gestione del rischio di alluvioni della Sardegna.