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Lavoro, accordi tra Regione e Ministero Giustizia per favorire inserimento lavorativo

"È un intervento dalla forte valenza sociale ed educativa, perché attraverso il lavoro viene data la possibilità a persone sottoposte a misure detentive di riabilitarsi e intraprendere un percorso professionale, la via migliore per riacquistare la dignità personale e reintegrarsi pienamente nella comunità. Non si tratta soltanto di favorire l’inclusione sociale e lavorativa, i detenuti saranno inseriti in progetti per la dematerializzazione dei fascicoli processuali affidati a un soggetto esterno al tribunale, acquisendo in questo modo importanti competenze in materia digitale, spendibili nel mercato del lavoro”, dichiarano l’assessora Mura e il presidente del Tribunale, Mauro Grandesso Silvestri.
Cagliari, Palazzo di Giustizia
Cagliari, 7 dicembre 2017 - Si rafforza la collaborazione tra la Regione e il Ministero della Giustizia. Con due distinti accordi siglati dall’ASPAL, rispettivamente con la Procura della Repubblica di Cagliari e con il Tribunale di Cagliari, vengono fissate le modalità operative che consentiranno di mettere in campo azioni e progetti che avranno un impatto positivo sul funzionamento dell’Amministrazione della Giustizia in Sardegna e sul mercato del lavoro. L’accordo con la Procura della Repubblica è finalizzato all’attivazione di tirocini destinati a giovani laureati nelle discipline giuridiche ed economiche e alla verifica e ottimizzazione dei processi lavorativi degli uffici giudiziari.

Con un apposito avviso, che sarà pubblicato dall’ASPAL, potranno essere attivati 10 tirocini retribuiti della durata di 6 mesi, prorogabili per altri 6. “Con questo strumento offriamo un’opportunità a giovani laureati meritevoli di fare un’esperienza altamente formativa e professionale, che arricchirà il loro curriculum e permetterà di mettere in pratica le conoscenze teoriche ed entrare a contatto con un mondo complesso come quello dell’Amministrazione giudiziaria. È un’occasione importante per accrescere l’occupabilità dei giovani, perché vengono trasferite conoscenze molto utili, sia ai fini della preparazione dei concorsi per l’accesso alla carriera giudiziaria, che per l’avvio di attività libero-professionali”, commentano l’assessora Mura e il Procuratore della Repubblica, Maria Alessandra Pelagatti. L’accordo con il Tribunale di Cagliari prevede, invece, la realizzazione di un progetto per favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti e di soggetti svantaggiati. L’Agenzia si dovrà occupare della gestione dei progetti di inserimento personalizzati e provvedere a erogare le risorse a favore dei lavoratori impegnati nelle attività da svolgere per il tramite di un soggetto gestore individuato dal Tribunale.

"È un intervento dalla forte valenza sociale ed educativa, perché attraverso il lavoro viene data la possibilità a persone sottoposte a misure detentive di riabilitarsi e intraprendere un percorso professionale, la via migliore per riacquistare la dignità personale e reintegrarsi pienamente nella comunità. Non si tratta soltanto di favorire l’inclusione sociale e lavorativa, i detenuti saranno inseriti in progetti per la dematerializzazione dei fascicoli processuali affidati a un soggetto esterno al tribunale, acquisendo in questo modo importanti competenze in materia digitale, spendibili nel mercato del lavoro”, dichiarano l’assessora Mura e il presidente del Tribunale, Mauro Grandesso Silvestri.

"Gli accordi - afferma l'assessora - sono il frutto della piena condivisione di intenti con i due vertici delle amministrazioni giudiziarie, e consolidano il rapporto di collaborazione tra la Regione e le istituzioni territoriali del Ministero della Giustizia, che finora ha già consentito di realizzare importanti azioni sul fronte della qualità istituzionale, dando un supporto finanziario e trasferendo competenze amministrative per sopperire alle carenze ministeriali. Altre collaborazioni, come quella con il Centro di Giustizia minorile, hanno riguardato l’inclusione socio-lavorativa, rivolgendosi a soggetti particolarmente fragili come i giovani detenuti".