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Servitù militari. Pigliaru: "Primo passo concreto senza alcuna contropartita"

"Con questo accordo, frutto di un'intensa collaborazione tra noi e il Governo, abbiamo cambiato la prospettiva su questo fronte - ha detto Francesco Pigliaru -, e abbiamo posto le basi per un nuovo rapporto con la Difesa. È il primo passo concreto, senza alcuna contropartita da parte della Regione, verso il riequilibrio che avevamo chiesto fin da principio, forti anche del mandato ricevuto dal Consiglio regionale".
ROMA, 18 DICEMBRE 2017 - "Abbiamo lavorato a lungo e con grande impegno per quest'intesa, che riduce concretamente, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo gli impatti della presenza militare sul nostro territorio". Lo ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, questo pomeriggio a Roma, dopo aver firmato con la ministra della Difesa Roberta Pinotti il Protocollo d'intesa sulle servitù militari.

"Sono problemi aperti da oltre quarant'anni - ha proseguito il presidente Pigliaru -, a causa di uno Stato centrale che per troppo tempo è stato colpevolmente distratto nei confronti della Sardegna. Con questo accordo, frutto di un'intensa collaborazione tra noi e il Governo, abbiamo cambiato la prospettiva su questo fronte - ha proseguito Francesco Pigliaru -, e abbiamo posto le basi per un nuovo rapporto con la Difesa. È il primo passo concreto, senza alcuna contropartita da parte della Regione, verso il riequilibrio che avevamo chiesto fin da principio, forti anche del mandato ricevuto dal Consiglio regionale. Lungo il percorso è stato fondamentale il sostegno dei Deputati sardi, così come quello dei Sindaci dei Comuni maggiormente oberati dalle servitù, con cui abbiamo condiviso subito i risultati ottenuti, e che infatti oggi erano con noi a Roma. Altri accordi sono stati scritti in passato - ha sottolineato il Presidente -, ma nessuno aveva affrontato la questione della presenza militare nel suo complesso, senza esclusione alcuna. In più questa intesa contiene un cronoprogramma che definisce i tempi certi entro i quali le parole devono diventare atti concreti. Ecco, queste sono le differenze: oggi ci siamo impegnati, Governo e Regione, a realizzare questa trasformazione con regole chiare e tempi certi così che tutti possano verificare, giorno dopo giorno, ogni fase del processo. Da parte nostra - ha concluso Francesco Pigliaru -, faremo di tutto perché ogni virgola di quanto abbiamo sottoscritto venga realizzata nei tempi più rapidi possibile."

L'INTESA

L’intesa firmata oggi a Roma dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e la ministra della Difesa Roberta Pinotti segna un passo concreto verso la soluzione di problemi aperti da oltre 40 anni. È l’accordo sulle Servitù militari per ridurne quantitativamente e qualitativamente gli impatti nell’Isola. L’obiettivo è il riequilibrio, la cui necessità il Presidente Francesco Pigliaru ha fatto presente al Governo fin dal 2014. In particolare, durante i lavori della Seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari Pigliaru fece valere il mandato politico del Consiglio Regionale sul tema della presenza militare in Sardegna, espresso nell’Ordine del giorno del 17 giugno 2014, votato all’unanimità. Hanno affiancato il Presidente, quest’oggi a Roma, i Sindaci dei Comuni che maggiormente risentono degli impatti della presenza militare e sui cui territori ricadranno più direttamente i risultati concreti ottenuti attraverso l’intesa.

I sindaci presenti a Roma: Arbus, Antonio Arca; Decimomannu, Annapaola Marongiu; La Maddalena, Luca Montella; Nuoro, Andrea Soddu; Perdasdefogu, Mariano Carta: Teulada, Daniele Serra; Villaputzu, Sandro Porcu.


Presentazione Dismissioni servitù militari [file.pdf]