Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Lavoro. Pigliaru e Mura: "Con bonus assunzioni invitiamo le imprese a trasformare tirocini in posti di lavoro"

Illustrando l'iniziativa, il presidente Pigliaru e l'assessora del Lavoro Mura, hanno specificato che si rivolge in particolare ai giovani ed è oggetto di una campagna di informazione verso le oltre 4000 imprese sarde con un tirocinio attivo e che, grazie a questo ulteriore incentivo, potrebbero con maggior facilità trasformare in un contratto di lavoro, ancor più favorito se è a tutela crescente.
CAGLIARI, 25 GENNAIO 2018. Un bonus dalla Regione Sardegna alle aziende che assumono nel 2018 e che potrà sommarsi agli incentivi del Governo. Lo hanno annunciato alla stampa oggi in Fiera, in occasione del Sardinian Job Day, il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessora del Lavoro Virginia Mura. Illustrando l'iniziativa, hanno specificato che si rivolge in particolare ai giovani ed è oggetto di una campagna di informazione verso le oltre 4000 imprese sarde con un tirocinio attivo e che, grazie a questo ulteriore incentivo, potrebbero con maggior facilità trasformare in un contratto di lavoro, ancor più favorito se è a tutela crescente.

Si tratta di una cifra che si ipotizza potrà andare dai 3 ai 4 mila euro, cumulabile con gli 8000 dell’iniziativa che il Governo, attraverso la defiscalizzazione, riserva alle imprese del Meridione. L'ipotesi a cui si sta lavorando prevede che nel caso di assunzione a tempo determinato, ma comunque oltre i 12 mesi, le imprese potranno usufruire solo del bonus regionale, mentre con la stipula di contratti a tutela crescente i due incentivi potranno cumularsi. L’invito ad utilizzare il bonus, i cui dettagli saranno presentati insieme al programma LavoRas di cui l’iniziativa fa parte e che si sta mettendo a punto con gli Assessorati della Programmazione e del Lavoro, è contenuto in una lettera a firma del presidente Pigliaru, che sarà inviata alle imprese che hanno attivato tirocini. “Sono le prime che vogliamo sensibilizzare - ha spiegato Francesco Pigliaru -, perché hanno già avuto modo di conoscere e testare una persona e se il rapporto funziona da entrambe le parti, con questo incentivo si può superare più facilmente il problema del costo di assunzione. Vogliamo che questa politica prediliga i giovani, perché gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile in Sardegna dipingono un quadro fosco, con un inaccettabile 56%. Ridurre significativamente e rapidamente questo dato così negativo è un obiettivo per noi fondamentale. Per questo stiamo lavorando, perché la Sardegna sia il posto in Italia con l’incentivo più forte all’assunzione dei giovani. Al di là del posti di lavoro che possiamo creare noi con i cantieri pubblici, e che creeremo per aiutare chi oggi è in maggiore difficoltà - ha concluso Francesco Pigliaru -, il vero lavoro stabile, strutturale lo creano le imprese e a loro ci appelliamo non solo con parole ma con i fatti, prendendoci la responsabilità di disegnare un sussidio che speriamo sia adeguato a incoraggiare una accelerazione nelle assunzioni di cui abbiamo un grandissimo bisogno."

"Abbiamo pensato a questo incentivo – ha spiegato l’assessora del Lavoro Virginia Mura - per tentare di dare una spallata ai dati intollerabili della disoccupazione giovanile che registriamo in Sardegna partendo dalla trasformazione dei tanti tirocini attivi in contratti a termine, anche se l’agevolazione, naturalmente, riguarda tutte le nuove assunzioni. È una misura ideata per potersi unire in modo conveniente alle agevolazioni nazionali, in base alle quali se un giovane non viene assunto a tempo indeterminato entro il 2018, il datore di lavoro non può fruire dei tre anni di decontribuzione. Con questa lettera - ha aggiunto l’assessora del Lavoro - vogliamo che a fine gennaio, quando termineranno in Sardegna i primi tirocini, i datori di lavoro che li hanno ospitati sappiano che possono immediatamente assumere con il nostro incentivo, per poi trasformare, entro il mese di dicembre, quei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, potendo così fruire anche di tutti i benefici nazionali. Naturalmente - ha concluso Virginia Mura - il Piano LavoRas è complesso e questa non è l'unica misura che prevederà, ma ci tenevamo a presentarla subito per assicurarle la massima divulgazione tra i datori di lavoro, che hanno tutte la possibilità di assumere persone che già conoscono e di cui hanno sperimentato le competenze."