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Amianto, Spano al convegno di Marrubiu: azioni concrete al tavolo nazionale e nuove risorse regionali per il prossimo biennio

"Al Tavolo abbiamo portato il caso della Sardegna sullo scenario nazionale e lo scorso marzo è stata formalizzata la richiesta di estendere l’attenzione a tutte le aree industriali contaminate, comprendendo dunque anche quelle che si trovano fuori dai Sin, i Siti d'Interesse Nazionale". Cosi ha detto l'assessora Spano.
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CAGLIARI, 26 GENNAIO 2017 - "Portiamo avanti una duplice azione per aggredire le problematiche ambientali e sanitarie dell'amianto: a livello regionale, con le nuove risorse in bilancio, e a livello nazionale nel Tavolo interistituzionale. Anche il lavoro svolto in Commissione Ambiente ed Energia ha avuto un esito più che positivo, con un incremento di 27 milioni di euro fino al 2020 del Fondo nazionale per le vittime dell'amianto ed è stata disposta la non applicazione dell’addizionale sui premi assicurativi relativi ai settori delle attività lavorative comportanti esposizione all’amianto per gli anni 2018, 2019 e 2020".
Lo ha detto l'assessora della Difesa dell'ambiente Donatella Spano, durante il convegno sull'amianto di questa sera a Marrubiu. All'iniziativa organizzata dai giovani del servizio civile in collaborazione con l'Amministrazione comunale e ospitata nell'aula consigliare, sono intervenuti i sindaci di Marrubiu e Oristano, Andrea Santucciu e Andrea Lutzu, il presidente dell'Associazione regionale ex esposti amianto, Giampaolo Lilliu, il medico della Assl Giuseppe Steri, il consigliere regionale Antonio Solinas e la titolare della Cema sarda, Cristina Bonacini.

IL TAVOLO NAZIONALE. Donatella Spano, nel ruolo di coordinatrice della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, partecipa personalmente ai lavori del Tavolo di Coordinamento interistituzionale. "Al Tavolo abbiamo portato il caso della Sardegna sullo scenario nazionale e lo scorso marzo è stata formalizzata la richiesta di estendere l’attenzione a tutte le aree industriali contaminate, comprendendo dunque anche quelle che si trovano fuori dai Sin, i Siti d'Interesse Nazionale".
La Regione ha chiesto il riconoscimento di tutte le aree ex industriali, come ha spiegato la titolare dell'Ambiente: "Sono partite le verifiche di Arpas a Oristano e Marrubiu: a dicembre il primo sopralluogo nelle aree dello stabilimento ex-Sardit e ora si procede con gli approfondimenti. Sempre a dicembre la visita nello stabilimento ex-Cema, dove sono state avviate le procedure di verifica e sono tuttora in corso ulteriori analisi".

LE RISORSE. Prosegue inoltre l'impegno nelle bonifiche preso dalla Giunta Pigliaru. "Per il biennio 2018-2019 il bilancio regionale ha previsto ulteriori 10 milioni di euro - ha sottolineato l'assessora Spano - da destinare ad Amministrazioni provinciali, Comuni e Asl per la bonifica degli immobili di proprietà pubblica e alle Amministrazioni provinciali per la concessione di contributi ai privati. E altri 600mila euro per le annualità 2017 e 2018 sono previsti per interventi di bonifica delle condotte idriche. Risorse che quindi si aggiungono ai 15 milioni del Patto della Sardegna e ai fondi Iscol@. Naturalmente continueremo a seguire con grande attenzione il livello nazionale".