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Finanziamenti alle imprese, al via la seconda fase per il T4: presentati 87 progetti per 678 milioni di investimenti. Paci: risposta straordinaria

I termini per la presentazione dei progetti attraverso le manifestazioni d’interesse, aperti il 31 maggio 2017, sono scaduti lo scorso 31 dicembre: in questi 7 mesi ne sono state presentate complessivamente 87, di cui 31 relative alla macro area "tecnologico-produttiva", 53 alla "turistico-ricettiva", 2 a quella "cultura e conservazione del patrimonio" e 1 alla macro area "sportivo-ricreativa". Le proposte muovono investimenti di oltre 678 milioni di euro.
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Cagliari, 4 febbraio 2018 - Si entra nella parte operativa del bando T4 con le direttive di attuazione per l’attivazione dei finanziamenti approvate dalla Giunta, su proposta dell’assessore della Programmazione Raffaele Paci, dopo la chiusura della prima fase dedicata alla presentazione delle manifestazioni d’interesse. Il T4 finanzia contratti di investimento per progetti di sviluppo compresi tra i 5 e 20 milioni di euro. L’intera procedura, definita da una delibera di giunta a gennaio dell’anno scorso, era suddivisa in una prima fase, ormai chiusa, che richiedeva alle imprese la presentazione di una manifestazione di interesse, e in una successiva che prevede, per le proposte progettuali ritenute ammissibili dopo la fase negoziale in corso, la presentazione della domanda formale di accesso alle agevolazioni. Il sostegno della Regione potrà avvenire attraverso l'erogazione di sovvenzioni, prestiti o di una loro combinazione, secondo quanto previsto dai regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti di stato e dalle direttive della Giunta.

LE MANIFESTAZIONI D’INTERESSE PRESENTATE E I SETTORI COINVOLTI - I termini per la presentazione dei progetti attraverso le manifestazioni d’interesse, aperti il 31 maggio 2017, sono scaduti lo scorso 31 dicembre: in questi 7 mesi ne sono state presentate complessivamente 87, di cui 31 relative alla macro area "tecnologico-produttiva", 53 alla "turistico-ricettiva", 2 a quella "cultura e conservazione del patrimonio" e 1 alla macro area "sportivo-ricreativa". Le proposte muovono investimenti di oltre 678 milioni di euro.

PACI: IMPRESE PRONTE A COGLIERE L’OCCASIONE - "Ancora una volta registriamo una straordinaria risposta delle imprese, quella che volevamo e che va anche oltre le nostre aspettative", sottolinea Paci. "Le nostre imprese ci dicono chiaramente che sono pronte a rimettersi in gioco, per lasciarsi alle spalle la crisi e scommettere sui segnali di ripresa che finalmente ci sono e permettono di essere più ottimisti per il futuro. Le imprese, e solo loro, possono creare ricchezza e occupazione e la Giunta con tutti gli interventi finora adottati e con quelli ancora in programma le sta mettendo nelle condizioni di tornare ad essere protagoniste dell’economia regionale: ricordo che solo per il 2017 e 2018 abbiamo 250 milioni per le imprese. Anche in questo bando, che è quello che mette a disposizione finanziamenti più corposi per contratti d’investimento, le imprese si sono dimostrate pronte a cogliere l’occasione, muovendo finanziamenti importanti a cui la Regione darà il suo contributo sotto forma di aiuto. E considerando l’interesse suscitato dal bando - conclude Paci - valuteremo di volta in volta l’incremento della dotazione iniziale di 30 milioni in base alla validità dei progetti".

LA FASE NEGOZIALE IN CORSO - Con le imprese il cui progetto è stato ritenuto preliminarmente ammissibile, è stata già avviata la fase negoziale con due obiettivi: definire la tipologia d’intervento e orientare l’impresa verso tutti i possibili canali di finanziamento più utili, ad esempio il contratto di sviluppo nazionale attivo presso il Mise, che mette a disposizione risorse importanti a cui la Regione contribuisce con un cofinanziamento, e i fondi per l’innovazione del Miur. La Regione, attraverso il Centro regionale di programmazione, ha già incontrato in fase negoziale 22 imprese e sta procedendo alla convocazione di tutte le altre.

ATTO FINALE, LA DOMANDA DI ACCESSO - Le imprese ritenute ammissibili al termine della procedura negoziale potranno presentare la domanda di accesso alle agevolazioni previste dal contratto di investimento e/o sugli altri strumenti attivi. Le domande arrivate saranno infine sottoposte a una istruttoria a sportello.