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Surigheddu e Mamuntanas, ok dalla Giunta per affitto dei terreni occupati. Erriu: un nuovo passo verso la valorizzazione del compendio

"Le ricadute positive di questa transazione - sottolinea l’assessore Erriu - sono evidenti, in quanto vanno ad incidere in maniera significativa sul percorso di valorizzazione dell’intero compendio avviato dalla Giunta sin dall’inizio della legislatura. Il procedimento di vendita consentirà inoltre di evitare il deprezzamento collegato alla parziale occupazione del compendio da parte di terzi e i conseguenti riflessi negativi sulla determinazione della base d’asta della gara pubblica".
Surigheddu-Mamuntanas
CAGLIARI, 6 MARZO 2018 - La Giunta, su proposta del presidente Francesco Pigliaru di concerto con l'assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, ha autorizzato gli accordi transattivi con gli attuali occupanti delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas (Comune di Alghero) per la concessione in affitto dei terreni della durata massima di 20 anni, al prezzo offerto dagli stessi agricoltori in sede di trattativa. Sono previste due condizioni: il prezzo non può essere inferiore a quanto previsto dalla Regione per gli affitti di fondi rustici di proprietà regionale e la superficie massima assentibile non deve superare i 340 ettari.

"Le ricadute positive di questa transazione - sottolinea l’assessore Erriu - sono evidenti, in quanto vanno ad incidere in maniera significativa sul percorso di valorizzazione dell’intero compendio avviato dalla Giunta sin dall’inizio della legislatura. Il procedimento di vendita consentirà inoltre di evitare il deprezzamento collegato alla parziale occupazione del compendio da parte di terzi e i conseguenti riflessi negativi sulla determinazione della base d’asta della gara pubblica".

Si tratta di un ulteriore passo avanti per la messa in produzione di uno dei territori più fertili della Sardegna. Il compendio di Surigheddu e Mamuntanas ha un’estensione complessiva di circa 1.200 ettari. Le aziende vennero acquisite nel 1986 dall’Ersat e inserite nei beni del patrimonio indisponibile della Regione (il cosiddetto Monte Pascoli). Successivamente furono trasferite al patrimonio disponibile della Regione e consegnate all’Assessorato degli Enti locali nel 2001. Le due aziende algheresi possiedono un rilevante potenziale produttivo e rappresentano una storica testimonianza del tessuto agropastorale della Nurra. Al netto delle esclusioni delle superfici utilizzate per finalità pubblicistiche, ovvero quelle date in concessione all’Università di Sassari e all’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e quelle interessate dall’invaso di Surigheddu in gestione all’Ente Acque della Sardegna e, in parte, al Consorzio di Bonifica della Nurra, la superficie del compendio è di circa 1.113 ettari, oltre a 17.500 mq di fabbricati.