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Turismo, con l'elaborazione del Piano strategico nazionale Destinazione Sardegna 2018-2021 e DMO si concretizza nuova Governance del settore. Argiolas: processo partecipativo con 60 incontri sui territori

Attraverso Destinazione Sardegna 2018-2021- Piano strategico partecipato per lo sviluppo e la promozione turistica della Sardegna, “stiamo dando attuazione – ha spiegato Argiolas - all’articolo 5 della legge regionale sul turismo approvata lo scorso anno, che ha recepito le indicazioni del Piano strategico nazionale 2017-2022 del MIBACT”.
Argiolas - conferenza stampa turismo
Cagliari, 23 marzo 2018 - "Dopo mesi di incontri preparatori e confronti con istituzioni pubbliche, operatori di settore, stakeholders e comunità, oggi iniziano a diventare realtà alcune importanti novità introdotte con la legge sul turismo approvata nel 2017, grazie all’avvio del percorso partecipativo per la definizione del Piano Strategico per lo sviluppo e la promozione turistica della Sardegna 2018-2021”. Lo ha detto oggi a Cagliari l’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas durante la conferenza stampa nella quale ha illustrato, insieme a Josep Ejarque, uno dei massimi esperti europei di marketing territoriale e destination management, le attività che nei prossimi mesi concretizzeranno il nuovo modello di governance della Destinazione Sardegna.

Destinazione Sardegna 2018-2021. Attraverso Destinazione Sardegna 2018-2021-Piano strategico partecipato per lo sviluppo e la promozione turistica della Sardegna, “stiamo dando attuazione – ha spiegato Argiolas - all’articolo 5 della legge regionale sul turismo approvata lo scorso anno, che ha recepito le indicazioni del Piano strategico nazionale 2017-2022 del MIBACT”. Il piano, che ha un orizzonte temporale di tre anni, sarà il principale strumento di aggiornamento della politica turistica regionale e per l'esercizio delle funzioni di programmazione, di indirizzo e coordinamento, con l’obiettivo migliorare la competitività e attrattività della destinazione Sardegna, in un'ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Partecipazione elemento chiave. “Ma per noi, oltre all’obiettivo, è fondamentale anche il metodo – ha evidenziato l’assessora - e per questo Destinazione Sardegna 2018-2021 prenderà forma attraverso un processo corale, che coinvolgerà chi opera in maniera diretta e indiretta nel settore turistico, sia in ambito pubblico che privato, in tutti i territori della Sardegna. La partecipazione è un elemento chiave: servono le idee, le soluzioni, i punti di vista di tutti e ci arriveremo attraverso 60 incontri complessivi e raccogliendo gli spunti e le riflessioni che arriveranno attraverso la piattaforma telematica aperta Sardegna ParteciPA”.

60 incontri a Cagliari, Olbia e Alghero. Le 9 aree tematiche sulle quali verteranno gli incontri, gestiti con la modalità del workshop, attraverso tavoli di lavoro territoriali, saranno: prodotto; mercati ed internazionalizzazione; infrastrutture e mobilità turistica; formazione, qualità e professionalizzazione; innovazione turistica e nuove tecnologie; paesaggio, risorse naturali e sostenibilità; redditività, destagionalizzazione e rinnovamento. Per ogni tematica si terranno due incontri, a Cagliari, Olbia e Alghero, il primo di analisi del mercato, del turismo in Sardegna, della destination reputation e delle criticità, mentre il secondo verterà su obiettivi, proposte e soluzioni da parte dei partecipanti.

Crescita integrata del territorio e del settore. "Questo percorso di lavoro - ha detto Argiolas - vuole far emergere una visione di sviluppo condivisa di medio e lungo periodo della destinazione, costruire una prospettiva di crescita integrata dell’intero territorio e del settore, individuando nuove progettualità e stimoli per consentire lo sviluppo e il consolidamento della destinazione e dei suoi operatori per i prossimi anni”. Il processo partecipativo verrà coordinato da Josep Ejarque: “La Sardegna deve pianificare collettivamente il suo futuro turistico, arrivare a una visione condivisa e agli obiettivi come destinazione, e far sì che ogni operatore e le amministrazioni possano pianificare il proprio futuro”, ha spiegato. All’incontro con la stampa era presente anche Luigi Lotto, presidente della Quinta commissione del Consiglio regionale, che ha aggiunto: “Gli obiettivi della legge regionale 16/2017 iniziano a prendere forma concreta. Il turismo conquista in Regione il ruolo che gli spetta e i passi avanti che si stanno facendo nella direzione indicata dalla nuova legge contribuiranno a rilanciare l’economia dell’isola”.

Avvio della DMO. Parallelamente al percorso per la co-progettazione del Piano strategico, continuano gli incontri tra l’assessora Argiolas, le Camere di Commercio e le società di gestione degli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero per l’istituzione della Destination Management Organization (DMO) regionale, prevista dall’articolo 7 della legge dello scorso anno. “Si tratterà – ha detto Barbara Argiolas - del braccio operativo dell’Assessorato del Turismo, che, attraverso la partecipazione di soggetti pubblici e privati, si occuperà di gestione e marketing, con l’obiettivo di far diventare la Sardegna una destinazione turistica competitiva e attrattiva, attraverso l’ideazione di prodotti, servizi e informazioni di qualità”. Si tratta, ha concluso la titolare del Turismo, “di una entità operativa, interamente finanziata dai soci, che svolgerà la propria attività attuando le politiche di marketing, comunicazione, promozione e promocommercializzazione della destinazione Sardegna, nel rispetto dei principi di efficacia, trasparenza, collaborazione ed economicità ed operando secondo il modello in house providing”.