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Foreste, Spano a Eustafor: Sardegna al centro del confronto su strategie europee e nuove occasioni di occupazione

"In un confronto in cui si definiscono le prossime strategie forestali, l'Isola gioca un ruolo centrale. Abbiamo fatto una scelta di sostenibilità sul nostro patrimonio forestale che tiene necessariamente conto dell'adattamento ai mutamenti climatici: una politica che considera i territori e che può creare lavoro specialistico e maggiore qualità ambientale per residenti e turisti". Così ha detto l'assessore Spano.
Tempio, 16 maggio 2018 - "Diversamente da altre zone del pianeta, in Europa le foreste crescono del 4 per cento ogni anno. Anche la Sardegna conferma il trend: con 1,2 milioni di ettari siamo tra le regioni più boscate di Italia e stiamo portando avanti strategie importanti per l'adattamento ai cambiamenti climatici e per mitigarne gli effetti negativi, tutte azioni che possono inoltre sviluppare nuova occupazione". Lo afferma l'assessora della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano che oggi, a Tempio, è intervenuta alla Eustafor State Forest Conference, prima edizione italiana del meeting nel quale ogni anno si riuniscono le compagnie forestali private e le agenzie nazionali impegnate nella gestione forestale sostenibile dei boschi pubblici.

SARDEGNA AL CENTRO. L'assessora Spano ha ringraziato l'organizzazione, curata dall'agenzia Forestas e dall'Anarf, l’Associazione nazionale attività regionali forestali, e sottolineato l'importanza per la Sardegna di ospitare una conferenza annuale a cui aderiscono 22 Paesi dell'Unione europea. "In un confronto in cui si definiscono le prossime strategie forestali, l'Isola gioca un ruolo centrale" ha dichiarato. "Abbiamo fatto una scelta di sostenibilità sul nostro patrimonio forestale che tiene necessariamente conto dell’adattamento ai mutamenti climatici: una politica che considera i territori e che può creare lavoro specialistico e maggiore qualità ambientale per residenti e turisti. L'Europa ci insegna che le foreste portano ricchezza alle popolazioni e anche la Sardegna ha tutte le carte in regola per far marciare di pari passo sviluppo economico e tutela dell'ambiente". Esprime soddisfazione per l'andamento dei lavori della conferenza l'amministratore unico di Forestas, Giuseppe Pulina, che ha detto: "La Sardegna si conferma un laboratorio di buone pratiche forestali a cui guardano con attenzione i Paesi dell'Europa".

CONTRASTO AI MUTAMENTI CLIMA. "Ci attendono molte sfide sul clima e ne stanno prendendo coscienza sia la cittadinanza che le pubbliche amministrazioni a tutti i livelli”, ha evidenziato l'assessora Spano, che ha proseguito: "Nello specifico dei nostri boschi stiamo operando quotidianamente sia sul campo, grazie alle azioni di Forestas per accrescere la resilienza degli habitat, che sui diversi tavoli istituzionali. Come regione capofila al Tavolo interregionale sull’adattamento, stiamo operando affinché le politiche regionali e locali si dotino di pianificazioni e programmazioni coerenti con i documenti strategici nazionali. Ora siamo nella fase di implementazione di quelle strategie sul territorio e il confronto con i decisori europei presenti oggi ci conforta sulla direzione presa dalla Sardegna".

I DATI DELLE FORESTE. In Europa oltre il 40 per cento della superficie è coperta da foreste per un totale di 177 milioni di ettari. Sono 12 milioni gli ettari di aree forestali in Italia, cifra alla quale la Sardegna concorre per 1,2 milioni di ettari di cui 580mila ettari di foreste vere e proprie e 630mila di superfici boschive. Interessa cioè oltre metà della nostra isola. Appartengono ai privati per il 65 per cento mentre il 33 per cento è pubblico. Secondo l’ultimo Ifnc, cioè l’inventario nazionale sulle foreste, si registra in Sardegna un incremento di quasi 54mila ettari di bosco. L'agenzia Forestas gestisce direttamente il 10 per cento delle foreste regionali e in tutto il territorio svolge funzioni di protezione civile e partecipa alle attività dell'antincendio boschivo. Oltre alle pratiche quotidiane di tutela ambientale, la Regione Sardegna monitora la vulnerabilità del rischio di desertificazione tenendo conto della specifica cartografia che era stata aggiornata da Arpas quattro anni fa.