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Interreg Marittimo, progetto ISOS: a Tavolara un seminario tecnico su impatto zero e gestione risorse idriche

L’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo e l’Osservatorio regionale del paesaggio organizzano, dal 23 al 25 maggio 2018, un ciclo di seminari tecnici e sopralluoghi sui temi dell’impatto zero e della gestione delle risorse idriche nelle piccole isole minori, nell’ambito del progetto Interreg Marittimo Italia-Francia ‘ISOS-ISOle Sostenibili: Réseau d'îles pour le développement durable et la préservation des patrimoines’.
isola di tavolara
Cagliari, 21 maggio 2018 – L’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo e l’Osservatorio regionale del paesaggio organizzano, dal 23 al 25 maggio 2018, un ciclo di seminari tecnici e sopralluoghi sui temi dell’impatto zero e della gestione delle risorse idriche nelle piccole isole minori, nell’ambito del progetto Interreg Marittimo Italia-Francia ‘ISOS-ISOle Sostenibili: Réseau d'îles pour le développement durable et la préservation des patrimoines’. Saranno presenti al tavolo dei relatori esperti internazionali che porteranno esempi concreti di buone pratiche e soluzioni innovative utilizzate in altri contesti isolani. Inoltre, domani verrà lanciata la quinta edizione dell’operazione Celebrate Islands, iniziativa internazionale delle ONG PIM e SMILO che rinnova e promuove l’impegno nell’affrontare le comuni tematiche che coinvolgono la gestione e la sostenibilità delle piccole isole del mondo.

Il progetto ISOS. Le piccole isole del Mediterraneo, oltre a possedere un patrimonio culturale, naturale e paesaggistico unico, presentano anche estreme fragilità e comuni problematiche in quanto esposte, più di ogni altro ambito, ai cambiamenti globali legati al depauperamento delle risorse naturali, al degrado dei paesaggi e degli habitat, all’inquinamento e al turismo intensivo. Questi fattori infatti portano ogni piccola isola a dover trovare soluzioni innovative e sostenibili per affrontare criticità comuni, come la gestione dei forti incrementi di popolazione nelle stagioni turistiche, l’approvvigionamento idrico ed energetico e lo smaltimento dei rifiuti.

Il progetto ISOS - Isole Sostenibili, finanziato dal Programma Operativo Italia-Francia Marittimo 2014-2020, nasce con l’intento di attivare tra le piccole isole francesi e italiane situate nell’area tirrenica del Mediterraneo, azioni congiunte e coordinate finalizzate alla ricerca di soluzioni a queste problematiche comuni, senza dimenticare la valorizzazione e la messa a sistema del ricchissimo patrimonio culturale, naturale e paesaggistico presente in ognuna di esse.

La Rete delle Isole. La rete delle Isole è composta, per la Francia, dall’isola di Lérins (Département des Alpes-Maritimes), dalle Isole dell’arcipelago di Hyères, Port-Cros, Porquerolles e Le Levant, (Département du Var) e da quelle dell’arcipelago di Lavezzi (Corsica); in Italia dall’Isola di Capraia (Toscana), l’Isola di Tavolara e dell’Asinara (Sardegna) e l’Isola di Palmaria (Liguria).

Il partenariato di progetto. Oltre al capofila rappresentato dalla Conservatoire de l’Espace Littoral et des Rivages Lacustres, il partenariato di progetto vede coinvolti per la Francia il Département du Var, il Parc National de Port-Cros, Ville de Cannes, Office de l’Environnement Corse, e per l’Italia la Regione Autonoma della Sardegna con la Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia, l’Area marina protetta di Tavolara e Punta Coda Cavallo, il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e la Provincia della Spezia.

Le linee di azione di ISOS prevedono l’organizzazione di workshop tecnici e conferenze, la mobilitazione di esperti del settore e lo scambio tra pari, nonché investimenti locali. La Regione Sardegna è impegnata, tra l’altro, in due importanti progetti di ricerca finalizzati, allo studio delle architetture militari nelle piccole isole al fine di predisporne eventuali progetti di gestione, valorizzazione e riutilizzo e allo studio delle pratiche tradizionali di produzione agricola insulare con il fine di promuoverne il recupero. Nell’ambito di tali azioni verrà realizzato uno specifico progetto pilota che culminerà in un cantiere didattico nell’Isola dell’Asinara.