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Vitivinicolo, Caria incontra i rappresentanti dei Consorzi di tutela e le associazioni di categoria: "Uniamo le forze per sfidare i mercati"

Unione fra produttori, Consorzi e cantine nella sfida ai mercati è stata la parola d’ordine che ha accompagnato buona parte dei lavori. Se da un lato la Sardegna ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni nel migliorare la qualità dei vini, dall’altro deve ancora scontare un gap sul versante delle quantità prodotte e su quello della promozione.
vitivinicolo, incontro con assessore Caria
Cagliari, 24 maggio 2018 - Un comparto dinamico, con un buon ricambio generazionale, una spiccata cultura imprenditoriale e dalle enormi potenzialità di crescita che potrebbe garantire benefici e ricavi maggiori per i produttori. Questa la fotografia del comparto vitivinicolo sardo emersa nel pomeriggio di ieri dall’incontro che si è tenuto nell’Assessorato dell’Agricoltura tra l’assessore Pier Luigi Caria e i rappresentanti degli otto Consorzi di tutela isolani e dell’associazione di categoria Copagri. L’appuntamento era stato fissato da Caria, lo scorso mese di aprile in occasione del Vinitaly, dopo numerose interlocuzioni con gli espositori sardi giunti a Verona per la prestigiosa rassegna internazionale di settore. Unione fra produttori, Consorzi e cantine nella sfida ai mercati è stata la parola d’ordine che ha accompagnato buona parte dei lavori. Se da un lato la Sardegna ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni nel migliorare la qualità dei vini, dall’altro deve ancora scontare un gap sul versante delle quantità prodotte e su quello della promozione.

L’assessore. "Il tema vero che dobbiamo affrontare con decisione riguarda la promozione della Sardegna nel mondo - ha osservato Pier Luigi Caria -. La nostra Isola è poco conosciuta all’estero e su questo versante dobbiamo fare ancora molto rispetto agli strumenti già messi in campo dal nostro Esecutivo: dai progetti avviati con l’Internazionalizzazione alle attività di promozione dei territori attivate con numerose delegazioni della stampa estera ospitate e accompagnate in diversi tour per la Sardegna. Se dobbiamo raccontare la nostra terra - ha aggiunto l’assessore - non basta più parlare solo di mare e spiagge. Bisogna affiancare a tutto questo le tradizioni, la storia e le tipicità di ogni territorio. E quindi agricoltura, archeologia, ambiente, agroalimentare e artigianato sono le chiavi di lettura nuove su cui dobbiamo spingere con maggior determinazione. Uniamo le forze - ha concluso Caria - per sfidare i mercati e promuovere la Sardegna nel mondo intero”.

Il titolare dell’Agricoltura ha poi avanzato la proposta, accolta dai rappresentanti dei Consorzi, di avviare un tavolo che chiuda nel breve periodo un ragionamento di aggregazione fra le realtà produttive isolane. I lavori sono stati quindi aggiornati alle prossime settimane, quando sarà presentata in Assessorato una proposta su cui avviare il confronto, supportato dagli uffici regionali.

I Consorzi presenti. Erano presenti all’incontro i rappresentanti di: Consorzio di tutela Carignano del Sulcis DOC; Consorzio tutela vini di Sardegna DOC; Consorzio di tutela vini di Cagliari DOC; Consorzio di tutela Vermentino di Sardegna DOC; Consorzio di tutela Alghero DOC; Consorzio Cannonau di Sardegna DOC; Consorzio tutela Malvasia di Bosa DOC; Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura DOCG.

Il comparto. Secondo un report elaborato nel 2016, la superfice vitata in Sardegna è poco meno di 27mila ettari su cui operano circa 28mila aziende. Sostanzialmente stabile negli ultimi dieci anni, ma enormemente al di sotto di quanto veniva coltivato nel 1984: 62,5mila ettari. Le attuali produzioni Dop e Igp interessano, con 14mila e 783ettari, il 55,1% della superfice vitata, circa il doppio rispetto al 2006 (7504ettari e circa il 23,5%). Nel 2015 sono stati prodotti in Sardegna poco più di 725mila quintali d’uva per 547mila ettolitri di vino. Di questi, 77mila e 650ettolitri erano IGP e 374mila e 809 Dop.