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Iscol@, Pigliaru in visita a IIS Giua. "Quando la scuola funziona, i ragazzi non abbandonano gli studi"

"Col programma Iscola - ha detto Francesco Pigliaru - cerchiamo di fare due cose: la prima è rendere le scuole più funzionali, più belle e con arredi migliori. Ora ci sono 30 milioni per arredi più moderni, perché pensiamo che questi debbano andare di pari passo con le grandi motivazioni e potenzialità che - sicuramente in questa scuola - i ragazzi hanno. La seconda cosa è puntare sui laboratori, nei quali vogliamo che i ragazzi possano lavorare insieme e collaborare magari anche tra scuole.
Cagliari, 28 maggio 2018 - "L'Istituto Giua è un bellissimo esempio di scuola, con studenti dalle motivazioni altissime, che non vedono l'ora di presentare ciò che hanno inventato e brevettato. E' un modello per altre realtà della Sardegna e dimostra che quando una scuola funziona, non c’è il rischio di abbandono da parte dei ragazzi". Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in visita questa mattina all’Istituto cagliaritano, che in questi anni ha ricevuto riconoscimenti e premi nazionali e internazionali per le scoperte dei ragazzi.

BREVETTI. Il presidente Pigliaru, accompagnato da Alessandra Berry e Matteo Frate della Struttura di missione di Iscola, e dal professor Luigi Raffo del Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell'Università di Cagliari, è stato accolto dal dirigente scolastico Alberto Mantega e ha visitato alcuni dei laboratori della scuola, nei quali gli studenti erano all'opera. I ragazzi e i loro professori hanno mostrato al presidente Pigliaru le principali invenzioni brevettate in questi anni, dai berretti con sensori per non vedenti all'allarme che segnala la presenza di un peso sul seggiolino dell'auto, quando questa viene chiusa, all’app per ordinare un caffè al bar della scuola, a quella per controllare a distanza le luci della propria abitazione. Nell’Aula Magna dell’Istituto si è poi tenuto un confronto tra il presidente Pigliaru, la Struttura di Missione di Iscol@ e i ragazzi.

ISCOL@ DESIGN. "Col programma Iscola - ha detto Francesco Pigliaru - cerchiamo di fare due cose: la prima è rendere le scuole più funzionali, più belle e con arredi migliori. Ora ci sono 30 milioni per arredi più moderni, perché pensiamo che questi debbano andare di pari passo con le grandi motivazioni e potenzialità che - sicuramente in questa scuola - i ragazzi hanno. La seconda cosa è puntare sui laboratori, nei quali vogliamo che i ragazzi possano lavorare insieme e collaborare magari anche tra scuole. Ecco - ha spiegato ancora il presidente Pigliaru alla platea di studenti ed ex studenti-, vogliamo una Sardegna grande laboratorio di idee, per dare motivazione a tutti e affrontare un mondo nel quale queste competenze sono assolutamente essenziali per trovare lavoro e far crescere il proprio territorio. Idee valide, motivazione ed entusiasmo sono anche alla base del bando della Regione Talent Up, rivolto a giovani che vogliono fare impresa. Siamo consapevoli che, per vari motivi, i nostri ragazzi sono penalizzati ed è per questo che saranno affiancati e supportati dalla Regione, che darà loro l’opportunità di frequentare le principali realtà d’impresa internazionali, a cominciare dalla Silicon Valley".

LA SCUOLA. L'IIS Giua ha quasi mille studenti, distribuiti tra la sede centrale di via Montecassino, a Pirri, e la sede decentrata di Assemini. Lo scorso 14 aprile, al Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa, si è svolta la finale nazionale della gara di programmazione sulla Macchina di Turing e la squadra del Giua, composta dagli studenti Giusto Piedimonte eValentino Cadoni della classe 4^ D Informatica, si è piazzata al primo posto, vincendo la competizione. I ragazzi hanno ricevuto un assegno di 500 euro e la possibilità di immatricolarsi gratuitamente presso l'Università di Pisa. Un premio di 1000 euro è stato assegnato all'Istituto Giua. A Milano, alla finale del concorso europeo "I giovani e le scienze 2018", gli studenti Mirko Contini e Gabriel Orrù hanno vinto un premio internazionale con il progetto P.A.B.L.O., che trasforma un normale aerografo in uno strumento a controllo numerico permettendo così a chiunque di realizzare ottimi ritratti di ogni genere. Il premio consiste nella partecipazione all' Expo Sciences, in Messico, che si svolgerà nel mese di dicembre e che potrebbe aprire le porte alla partecipazione ad un concorso scientifico in programma qualche mese più tardi in Russia. Il progetto P.A.B.L.O. è stato realizzato nell'ambito delle attività dell' Hi-Lab, il laboratorio di ricerca applicata coordinato dal prof. Antonello Zizi.