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Rifiuti organici, Regione chiarisce le competenze su autorizzazione a modificare l'impianto di compostaggio

L'assessorato della Difesa dell'ambiente chiarisce che le competenze della Regione attengono alla pianificazione della gestione dei rifiuti nel rispetto della gerarchia comunitaria, che prevede la preferenza del recupero di materia sullo smaltimento e che tale recupero sia fatto privilegiando il principio di prossimità degli impianti di cui la Regione si è dotata, nel corso degli anni, grazie alla sensibilità e collaborazione dei territori.
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Cagliari, 11 giugno 2018 - Non spetta alla Regione Sardegna autorizzare il conferimento delle 417 tonnellate a settimana di rifiuti organici nell'impianto di compostaggio del Cipnes, il Consorzio industriale provinciale nord est Sardegna, in quanto l'autorità competente al rilascio dell’autorizzazione è la Provincia di Sassari.

L'assessorato della Difesa dell'ambiente chiarisce che le competenze della Regione attengono alla pianificazione della gestione dei rifiuti nel rispetto della gerarchia comunitaria, che prevede la preferenza del recupero di materia sullo smaltimento e che tale recupero sia fatto privilegiando il principio di prossimità degli impianti di cui la Regione si è dotata, nel corso degli anni, grazie alla sensibilità e collaborazione dei territori. L’osservanza delle regole europee è fondamentale per evitare il rischio di infrazione comunitaria nei confronti dello Stato membro, della Regione e dei Comuni interessati, che sarebbero chiamati a risponderne secondo i rispettivi ambiti di responsabilità.

L'assessorato della Difesa dell'ambiente informa inoltre di aver scritto al Cipnes invitandolo a trasmettere alla Provincia, nei minimi tempi tecnici, la proposta di modifica non sostanziale dell'autorizzazione integrata ambientale per incrementare la potenzialità dell'impianto nel rispetto dei requisiti normativi vigenti.

In attesa di tale eventuale modifica, la Regione ha chiesto al Cipnes la possibilità a mettere a disposizione le infrastrutture - cioè le stazioni di trasferimento ed eventualmente l'impianto di Spiritu Santu - per smaltire l'eccesso stagionale della frazione organica comunale e, di conseguenza, farsi carico del suo trasferimento negli impianti di Tempio, Porto Torres e Villacidro secondo il principio di prossimità e in base alla disponibilità acquisita, al fine di contenere i costi di trasporto a carico dei Comuni.