Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Ritardi sulla Strada Statale 195. Interviene la Regione

L'assessore regionale dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, condividendo le preoccupazioni dei sindaci della costa sud occidentale del golfo di Cagliari, ricorda che fu proprio la Regione a chiedere con forza, in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza insediato presso la Prefettura di Cagliari lo scorso luglio, la rescissione del contratto con l’impresa appaltatrice GLF in ragione dei notevoli ritardi sino ad allora accumulati.
Cantiere
CAGLIARI, 16 GIUGNO 2018 - “Perché siamo arrivati sino a questo punto nella mancata realizzazione della nuova strada statale 195?”. Sulla questione interviene oggi l’assessore regionale dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini che, condividendo le preoccupazioni dei sindaci della costa sud occidentale del golfo di Cagliari, ricorda tuttavia che fu proprio la Regione a chiedere con forza, in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza insediato presso la Prefettura di Cagliari lo scorso luglio, la rescissione del contratto con l’impresa appaltatrice GLF in ragione dei notevoli ritardi sino ad allora accumulati. Balzarini ricorda che, in quella occasione, disse che occorreva dare un segnale contro i comportamenti a volte poco etici oltreché improduttivi delle grandi imprese di costruzioni della penisola operanti in Sardegna. Oggi, probabilmente, le attività sarebbero state riappaltate e sarebbero in corso e molte opere già completate comprese quelle necessarie per assicurare le condizioni di sicurezza della viabilità interessata. A fronte della decisione assunta ora dall’Anas, l'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici ha tempestivamente chiesto all’azienda: 1) di tutelare, con pagamenti diretti, le ditte sub appaltatrici e le maestranze impiegate nei lavori; 2) di chiedere la disponibilità di tali ditte per il prosieguo di alcune lavorazioni di completamento e messa in sicurezza tramite procedure contrattuali negoziate.

“Ancora una volta - dichiara l’Assessore - si dimostra l’importanza che l’azienda nazionale ascolti per tempo le esigenze dei territori e, in particolare, la Regione venga coinvolta nei processi decisionali che riguardano le grandi infrastrutture realizzate nell'Isola. Una proposta in tal senso era già stata fatta al Ministero delle infrastrutture e trasporti, oltreché alla stessa Anas, nell'agosto 2017, attraverso la sottoscrizione di apposito accordo inter-istituzionale regolante un monitoraggio operativo stringente delle attività e delle opere in progettazione e/o realizzazione da parte dell'Anas come quella oggi non conclusa. I prossimi giorni sarà rinnovato l’invito al nuovo Ministro perché possa essere fatto un focus su questa problematica - che riguarda anche la sopravvivenza del tessuto isolano delle piccole e medie imprese subappaltatrici - e per l'esame congiunto delle procedure proposte”.