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Resto al Sud, il bando presentato a Oristano nella sede del Consorzio universitario. Pigliaru: strumento efficace che in Sardegna si affianca ad altre iniziative

"Conosciuti gli strumenti, che in questo particolare momento ci sono e sono tanti - ha detto il presidente Pigliaru -, è più facile decidere di mettersi in gioco cogliendo l'opportunità di creare lavoro per sé e per altri.
Oristano, 18 giugno 2018. "Lo abbiamo detto fin da principio e lo ribadiamo oggi: questi appuntamenti sono molto importanti perché avere le giuste informazioni è il primo, essenziale passo per un giovane che ha bisogno di essere incoraggiato ad ascoltare il proprio talento". Così il presidente della Regione Francesco Pigliaru, a Oristano, nella sede del Consorzio per la promozione degli studi universitari, nell'intervento che ha aperto la giornata dedicata alla presentazione del bando Resto al Sud con l'obiettivo come nelle altre occasioni, a Cagliari, Sassari e Nuoro, di dare tutte le informazioni e il supporto a chi intende partecipare. "Conosciuti gli strumenti, che in questo particolare momento ci sono e sono tanti - ha proseguito il presidente Pigliaru -, è più facile decidere di mettersi in gioco cogliendo l'opportunità di creare lavoro per sé e per altri. Motivi storici e geografici hanno fatto sì che la densità imprenditoriale della Sardegna sia inferiore rispetto a quanto succede in altri territori dove, di conseguenza, viene naturalmente più semplice creare impresa - ha sottolineato - perché il contesto è ben più favorevole all'avvio e allo sviluppo di questo processo. Le Istituzioni allora hanno il dovere di impegnarsi ancora di più e noi lo stiamo facendo. Con Resto al Sud il Governo dà una risposta importante e che in Sardegna può funzionare ancora meglio perché si affianca alle iniziative concrete che portiamo avanti noi su questo fronte", ha proseguito Francesco Pigliaru ricordando le politiche della Regione per contrastare la disoccupazione soprattutto giovanile, da LavoRas alla riorganizzazione dei Centri servizi per il lavoro sino al progetto originale Talent Up. "Noi mettiamo a disposizione strumenti, risorse, assistenza tecnica che funziona. A voi chiediamo un'idea - ha concluso - e la voglia di trasformarla in realtà ."

I dettagli del piano di incentivi, dopo i saluti dell'assessora dell'Industria del Comune di Oristano Pupa Tarantini e del direttore generale del Consorzio Uno Francesco Asquer, sono stati illustrati, davanti a una folta platea di giovani, da Grazia Precetti, di Invitalia, da Mario Parisi, segretario dell’Abi in Sardegna e dal direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi.
"L'Aspal - ha sottolineato Temussi - ha voluto scommettere da subito su questa misura. I servizi di consulenza gratuita che vengono offerti dai Centri per l'impiego costituiscono un valore aggiunto al programma perché permettono di incoraggiare i giovani che hanno idee valide e brillanti a voler intraprendere il percorso per la creazione della loro impresa. Un supporto fondamentale per chi non ha gli strumenti e le conoscenze utili a compiere un passo così importante. Resto al Sud è stata dunque l'occasione per spronare i giovani sardi in cerca di lavoro a cimentarsi nell'autoimpiego e realizzare il loro sogno".

Sono intervenuti anche alcuni testimonial: giovani aspiranti imprenditori che hanno inoltrato domanda per sviluppare la propria idea imprenditoriale con il bando Resto al Sud e con lo strumento del microcredito. Bruno Ghiani, 26 anni, di Isili, sta per avviare un'attività per la produzione di birra artigianale grazie a Resto al Sud. Il suo progetto è stato approvato nei giorni scorsi da Invitalia. Erica Saba, di Terralba, grazie al Microcredito e con il sostegno dei centri per l'impiego, ha già dato vita a un'iniziativa nel campo della moda. Veronica Cugusi, oristanese, sempre attraverso il microcredito, ha posto le basi per la sua attività negli ambiti dei servizi digitali e del marketing.
Durante i lavori i tecnici e gli operatori dell’Aspal hanno fornito informazioni specifiche e materiali sul bando.
L'agenzia sinora per il bando Resto al Sud ha effettuato nei territori 122 seminari con 800 partecipanti. 25 i centri per l'impiego coinvolti. 213 i colloqui individuali, 30 le richieste di supporto per il business plan.
Con una dotazione complessiva di 1.250 milioni di euro, il piano sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno (Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia) prevedendo agevolazioni per gli under 36.