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Economia del mare, Paci al rapporto di Banca Intesa: da noi situazione ideale ma servono le condizioni giuste per farla crescere e creare lavoro

Partendo dalla constatazione, statistiche alla mano, che c’è un forte e importante incremento dei flussi turistici, Paci ha sottolineato che “la strada è ben segnata ma che bisogna fare di più, prima di tutto allungando la stagione. Senza nuove costruzioni - ha precisato - ma garantendo quelle strutture e quei servizi necessari ad accogliere visitatori nelle stagioni di spalla con ricadute molto forti sul nostro Pil."
Cagliari, 6 luglio 2018 - “Siamo nel luogo naturale dove i maxi yatch possono sostare d'inverno, innescando un circuito economico importante attraverso la cantieristica, e sappiamo quanto questo si può tradurre in termini di occupazione. Ma non basta essere al centro del Mediterraneo per fare in modo che gli yacht o le grandi navi di trasporto si fermino qui: dobbiamo creare le condizioni giuste per fare in modo che davvero l’economia del mare possa crescere e far crescere la Sardegna”. L’ha detto il vicepresidente della Regione Raffaele Paci intervenendo alla presentazione del rapporto di Banca Intesa sulla “Economia del mare”.

TURISMO, BUNKERING, TRASPORTO MERCI - Partendo dalla constatazione, statistiche alla mano, che c’è un forte e importante incremento dei flussi turistici, Paci ha sottolineato che “la strada è ben segnata ma che bisogna fare di più, prima di tutto allungando la stagione. Senza nuove costruzioni - ha precisato - ma garantendo quelle strutture e quei servizi necessari ad accogliere visitatori nelle stagioni di spalla con ricadute molto forti sul nostro Pil. Come Giunta stiamo facendo molto, pensiamo alla DMO, alla governance del sistema turistico: bisogna insistere e migliorare”. Altro tema fondamentale, il bunkering, ovvero la possibilità per le grandi navi di rifornirsi di carburante. “Anche su questo possiamo avere un ruolo, abbiamo il petrolio e in prospettiva i depositi di gnl da collocare dove si stima che alle navi conviene fermarsi. E poi, il trasporto merci: è in crisi, indubbiamente, e questo dipende dalla tecnologia, dalla possibilità di garantire infrastrutture all’avanguardia, cercando di capire cosa realmente può rappresentare la nostra area industriale”.

LE ZES, IMPORTANTE OPPORTUNITÀ - Secondo il Vicepresidente della Regione, quello delle Zone economiche speciali è “un elemento fondamentale. Stiamo lavorando con l’Autorità portuale sul piano strategico per l’istituzione in Sardegna delle Zes, progettando un sistema a rete con tutti i 6 porti, ognuno con una sua specializzazione, e porteremo presto la delibera in Giunta. Il Governo ha annunciato semplificazioni burocratiche e incrementi di investimento sul credito d’imposta, ora è importante che garantisca i finanziamenti perché le Zes diventino davvero un elemento fortemente attrattivo per la localizzazione delle imprese”.

BUROCRAZIA, OSTACOLO ALLO SVILUPPO - “Non ci sono dubbi sul fatto che ci sia troppa burocrazia e dunque lentezza, qui in Sardegna ma in generale in tutto il Paese. E per superarla la volontà politica purtroppo non basta. Da tre anni stiamo cercando di chiudere la pratica della Cagliari free zone: l’abbiamo recuperata dall’oblio, fatto il progetto, garantito risorse ma poi tutto si ferma nelle secche delle autorizzazioni, e lo dico da convinto difensore dell’ambiente. Così non si va avanti. Se questa regione vuole essere realmente competitiva, e le condizioni ci sono tutte, non possiamo più accettare questo sistema che rischia di affossare qualunque iniziativa di sviluppo”, ha concluso Paci.