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Sanità, Arru incontra associazioni pazienti oncologiche. "Subito coordinamento su criticità"

L’assessore, affiancato dalla direttrice generale dell’Azienda Brotzu, ha ascoltato le segnalazioni e le proteste delle pazienti, presenti alcuni medici e infermieri delle Oncologie.
Assessorato alla Sanità
Cagliari, martedì 7 agosto 2018 – Un coordinamento che veda insieme operatori e rappresentanti delle associazioni di pazienti per affrontare nell’immediato le principali criticità dell’assistenza al Businco di Cagliari: lo ha proposto l’assessore della Sanità, Luigi Arru, al termine del lungo confronto di questa mattina con le rappresentanti della Fondazione Taccia, Fidapa, progetto Mai più sole contro il tumore ovarico, Socialismo Diritti e Riforme. L’assessore, affiancato dalla direttrice generale dell’Azienda Brotzu, ha ascoltato le segnalazioni e le proteste delle pazienti, presenti alcuni medici e infermieri delle Oncologie.

“Molti dei disservizi che giustamente lamentate” ha detto Arru “sono affrontabili con una diversa presa in carico del paziente e con modelli organizzativi che mettano l’umanizzazione al primo posto. L’Azienda sta lavorando per riorganizzare l’assistenza e, a livello regionale, stiamo creando percorsi di integrazione tra ospedali, tra Brotzu e Azienda ospedaliera di Cagliari, tra Oncologico e Policlinico. Non è pensabile che le terapie farmacologiche si debbano fare solo al Businco, e non anche sul territorio, o che pazienti vadano fuori Sardegna per essere operate, quando possono esser prese in carico da altre Chirurgie oncologiche nell’Isola”.

Secondo la proposta dell’assessore, il coordinamento Direzione Brotzu, associazioni dei pazienti, operatori dovrà verificare i tempi di diagnosi, prevedendo l’attivazione dei percorsi di presa in carico (con particolare attenzione alla presa in carico olistica, cioè bio-psico-sociale) e l’umanizzazione delle cure. Il coordinamento lavorerà all’attivazione di percorsi integrati tra Azienda Brotzu e altre realtà dell’area metropolitana per gli interventi chirurgici e le chemio e radioterapie; si occuperà del rafforzamento dei percorsi dipartimentali interdisciplinari; verificherà percorsi di cooperazione pubblico-privato nell’assistenza psicologica e sociale. Infine, rappresentanti delle associazioni di pazienti saranno inseriti nella Rete di coordinamento Oncologico regionale.

Sulla proposta dell’assessore, aperta a integrazioni, le rappresentanti delle pazienti si sono riservate di dare risposta dopo aver riunito le rispettive associazioni.