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Personale, il Governo impugna la legge n. 21/2018. Spanu: dimostreremo le nostre ragioni nelle opportune sedi

"Naturalmente spiegheremo le nostre ragioni nelle opportune sedi, anche perché dobbiamo salvaguardare l’attività delle tre Unità di progetto legate all’applicazione della norma, in attesa del contratto collettivo che sarà rinnovato al più presto”.
Cagliari, 9 agosto 2018 - Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri, ha impugnato due articoli della legge regionale n. 21/2018 ‘Misure urgenti per il reclutamento di personale nel sistema Regione’. Il Governo, innanzi tutto, contesta l’articolo 2, il quale prevede che al personale non dirigente preposto al coordinamento delle Unità di progetto sia riconosciuta un’indennità aggiuntiva equiparata alla retribuzione di posizione spettante al direttore di servizio e alla relativa retribuzione di risultato commisurata al raggiungimento degli obiettivi.

“Già in altre occasioni – spiega l’assessore del Personale Filippo Spanu – il Governo non aveva avuto niente da eccepire su una norma simile, per esempio con la legge regionale n. 24/2014 cui si ispira la legge 21 approvata quest’anno. Noi, nello spirito di leale collaborazione tra istituzioni, abbiamo cercato il dialogo fornendo tutte le spiegazioni al Ministero. Naturalmente spiegheremo le nostre ragioni nelle opportune sedi, anche perché dobbiamo salvaguardare l’attività delle tre Unità di progetto legate all’applicazione della norma, in attesa del contratto collettivo che sarà rinnovato al più presto”.

La seconda contestazione del Consiglio dei ministri riguarda l’articolo 6, che attribuisce all’assessore con delega in materia di Personale la competenza a determinare il contingente dei posti da mettere a concorso. “In questo caso – commenta l’assessore Spanu – il Governo parla di una presunta violazione del principio di separazione dei ruoli tra la politica e gli uffici amministrativi. Noi riteniamo, tuttavia, di essere nel pieno rispetto delle norme vigenti. Abbiamo coerentemente abolito la firma dell’assessore dai bandi ma, in coerenza con le linee di indirizzo del Governo sulla ‘predisposizione dei piani dei fabbisogni del personale da parte delle amministrazioni pubbliche’, crediamo di poter dimostrare le nostre ragioni in quanto l’individuazione delle specifiche professionalità spetta alla componente politica che poi trasferisce gli atti agli uffici per quanto di loro competenza. Voglio comunque sottolineare – conclude l’assessore Spanu – che il Governo non ha avuto niente da eccepire sull’impianto complessivo di una legge che è sicuramente innovativa”.