Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Aras, Caria: individuato nuovo commissario. Ora attendiamo che assemblea associazione, come da impegni presi dai vertici, si attivi per nomina nuova figura

La nuova figura dovrà subentrare ai commissari, nominati lo scorso inverno dall’Associazione italiana allevatori, che hanno di fatto accompagnato alla liquidazione il soggetto privato convenzionato con la Regione Sardegna per le prestazioni di assistenza nelle aziende zootecniche soprattutto per quanto riguarda la Misura 14 del Benessere degli animali.
pecore
Cagliari, 27 agosto 2018 - "Come annunciato qualche settimana fa, abbiamo individuato una figura di alto profilo professionale che possa fare da commissario straordinario per l'Associazione regionale allevatori della Sardegna (Aras). La nuova figura dovrà subentrare ai commissari, nominati lo scorso inverno dall’Associazione italiana allevatori, che hanno di fatto accompagnato alla liquidazione il soggetto privato convenzionato con la Regione Sardegna per le prestazioni di assistenza nelle aziende zootecniche soprattutto per quanto riguarda la Misura 14 del Benessere degli animali. Ora attendiamo che l’assemblea dell’Aras, come da impegni presi dai suoi vertici che avevano dato la totale disponibilità a fare un passo indietro, si attivi per favorire al più presto la nuova nomina così da mettere in moto tutto l’iter di superamento delle criticità più incombenti che riguardano innanzitutto la presentazione del report sulle prestazioni svolte dai dipendenti e quindi il trasferimento delle risorse per gli stipendi da parte dell’Agenzia Laore Sardegna". Lo ha detto oggi l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che ha ricordato come "la disponibilità della Regione a trovare le migliori soluzioni è sempre massima sia nel confronto costante con il Governo per la ricollocazione del personale e sia con i tecnici Aras per le professionalità da garantire alle aziende sarde”. Caria ha fatto quindi appello ai dipendenti dell’Associazione, convenzionata con la Regione fino al 2020, affinché continuino ad assicurare le proprie prestazioni evitando di aumentare le difficoltà su un tema già di per sé non facile.