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Progetto Giustizia Digitale, inaugurato laboratorio informatico per indagini del Tribunale di Cagliari

"Oggi ci troviamo davanti ad un ottimo esempio di collaborazione istituzionale", ha detto il presidente Pigliaru . "Quando si lavora insieme, con impegno, su progetti ben pensati e ben costruiti, si ottengono risultati positivi concreti, che portano vantaggio a tutta la comunità".
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Cagliari, 5 settembre 2018 - È stato inaugurato oggi, al Tribunale di Cagliari, il laboratorio informatico per le indagini della Procura Distrettuale della Repubblica e della Direzione Distrettuale Antimafia realizzato con risorse stanziate dalla Regione nell’ambito del progetto "Giustizia Digitale" sulla base della programmazione Fesr 2014-2020. Sono intervenuti il presidente Francesco Pigliaru, insieme all’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu, la procuratrice capo della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari Maria Alessandra Pelagatti, il referente informatico del Distretto giudiziario Daniele Caria con gli altri magistrati della Procura, il direttore generale dell'assessorato degli Affari Generali Antonello Pellegrino e i funzionari Valentina Ghiani e Mattia Spiga.

Pigliaru. "Oggi ci troviamo davanti ad un ottimo esempio di collaborazione istituzionale", ha detto il presidente Pigliaru . "Quando si lavora insieme, con impegno, su progetti ben pensati e ben costruiti, si ottengono risultati positivi concreti, che portano vantaggio a tutta la comunità. E fa piacere, in particolare, aver contribuito a far vita ad un progetto che risponde al bisogno di sicurezza dei cittadini ed ha una così alta valenza tecnologica - ha sottolineato Francesco Pigliaru -, tale da rendere la nostra regione prima in Italia sul fronte della Giustizia digitale. Quando la Sardegna riesce a stare sulla frontiera dell'innovazione sappiamo sorprendere e diventare, per il Paese, un esempio di cui andare orgogliosi. Abbiamo realizzato una buona pratica e sono certo che le altre regioni saranno molto attenta a quello che si é fatto qui", ha concluso il presidente Pigliaru, che ha ringraziato quanti hanno lavorato per raggiungere questo importante obiettivo".

Spanu. "Il nuovo laboratorio, primo del genere a cui viene data operatività negli uffici giudiziari italiani, fornisce strumenti di indagine avanzati e consente agli investigatori di recuperare informazioni utili dalle memorie dei computer nel rispetto dei tempi imposti dall’azione penale. Vengono così rafforzati i sistemi informatici per supportare le indagini e le attività investigative nell'esclusivo interesse dei cittadini", ha spiegato l'assessore Spanu.

Pelagatti. La Procuratrice Maria Alessandra Pelagatti ha espresso apprezzamento per il positivo risultato frutto della proficua collaborazione istituzionale e ringraziato la Regione per il fondamentale sostegno: "con le nuove tecnologie viene notevolmente migliorata la qualità delle indagini. In questo modo siamo in grado di raggiungere i tempi più brevi gli obiettivi prefissati".

Caria. "Con i nuovi sofisticati dispositivi possiamo effettuare operazioni che prima venivano affidate con procedure d'appalto a personale esterno. Tutto questo ci consente di accorciare i tempi e di risparmiare risorse finanziarie", ha chiarito il magistrato Daniele Caria, referente informatico del progetto, che ha illustrato le caratteristiche del laboratorio.

Il nuovo laboratorio. Molti crimini odierni sono caratterizzati dall’utilizzo di un computer (computer crime) e l’analisi dei dispositivi, con strumenti molto sofisticati, può consentire agli investigatori di reperire le tracce dell’azione delittuosa. Sono state allestite tre postazioni di lavoro in cui opereranno tecnici specializzati della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Al centro dell'attenzione ci saranno non solo i reati informatici ma tutti i dati recuperati nel corso di accertamenti di varia natura.

Il nuovo laboratorio informatico ha richiesto un investimento di 250 mila euro e costituisce il più importante risultato sinora raggiunto nell’ambito del progetto "Giustizia Digitale" inserito nell’Agenda Digitale della Sardegna.

La Regione, attraverso la Direzione generale dell’assessorato degli Affari Generali, sta attuando un programma di interventi a favore della semplificazione amministrativa e della modernizzazione dell’apparato giudiziario in Sardegna, attraverso la realizzazione di specifici progetti di innovazione in raccordo con il Ministero della Giustizia. Con il processo di informatizzazione la Giunta vuole offrire servizi migliori ai cittadini. Le nuove tecnologie sono infatti in grado di determinare una notevole riduzione dei tempi delle procedure. La Regione, non si sostituisce allo Stato, ma agisce in via sussidiaria tenendo conto dell'obiettivo del miglioramento della qualità dell'organizzazione giudiziaria con positive ricadute sociali ed economiche.

Gli interventi sono in piena coerenza con gli obiettivi dell'Agenda Digitale 2014 - 2020 per realizzare una maggiore efficacia e trasparenza dell’azione pubblica secondo una logica di qualità del servizio offerto al cittadino.
Le risorse disponibili ammontano in totale a un milione e 500 mila euro (programmazione Fesr 2014-2020). Il progetto “Giustizia Digitale”, ambito in cui la Sardegna ha giocato d'anticipo rispetto alle altre regioni, è finalizzato a migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'amministrazione della giustizia attraverso l'utilizzo degli strumenti telematici.
Tutti gli interventi sono stati individuati nel corso di un lungo confronto tra la Regione e i rappresentanti della magistratura e dell’Ordine Forense.

Sono in corso di attuazione altri interventi:

- La realizzazione di punti di videoconferenza presso tutte le sedi giudiziarie della Sardegna per garantire le audizioni a distanza, le riunioni remote e la formazione.
- Realizzazione del sistema informativo di gestione del minore in comunità: l’obiettivo è quello di razionalizzare i dati acquisiti attraverso la creazione di una banca dati nella quale confluiscono le informazioni sui minori e sulle comunità, anche in collegamento con le altre Pubbliche Amministrazioni con compiti di controllo sulle strutture
- Adeguamento della sala data center del Palazzo di Giustizia di Cagliari per l’aumento della sicurezza attraverso sistemi di backup e incremento del sistema di archiviazione a livello di server.
-Razionalizzazione dell’archiviazione dei documenti e forniture di dispositivi per aumentare la produttività digitale quali scanner/multifunzione degli uffici.
- Allestimento delle aule udienza al fine di supportare il processo civile e penale telematico.
- Sistema informativo per la digitalizzazione del trattamento delle cause a favore dell’Avvocatura Regionale. L’obiettivo è quello di razionalizzare i documenti acquisiti attraverso la creazione di una banca dati.

In una fase precedente del progetto "Giustizia Digitale" sono stati attuati interventi che hanno riguardato l'ambito delle infrastrutture di rete per garantire una maggiore connettività a banda larga ai tribunali della Sardegna e forniture hardware. E' stata inoltre agevolata l'informatizzazione di atti e procedimenti civili e penali.