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Autunno in Barbagia, Paci a Oliena: in Sardegna patrimonio unico al mondo, nell’agroalimentare e nelle tradizioni c’è il futuro della nostra terra

“È difficile trovare in tutta Europa una regione che abbia le stesse potenzialità della Sardegna: ambiente, qualità della vita, tradizioni, artigianato, agroalimentare. Un passato millenario unico al mondo, esclusivo, invidiabile”. L’ha detto l’assessore della Programmazione Raffaele Paci.
paci oliena
Oliena, 9 settembre 2018 - “È difficile trovare in tutta Europa una regione che abbia le stesse potenzialità della Sardegna: ambiente, qualità della vita, tradizioni, artigianato, agroalimentare. Un passato millenario unico al mondo, esclusivo, invidiabile. E che, fatto conoscere al mondo grazie all’innovazione e all’alta tecnologia, è la chiave per il futuro, per attirare visitatori e innescare un turismo che diventi sempre più motore della nostra economia, come dimostrano le tante presenze a questo appuntamento di “Autunno in Barbagia” qui a Oliena”. L’ha detto l’assessore della Programmazione Raffaele Paci chiudendo il convegno “Turismo rurale e identità” organizzato dal Banco di Sardegna.

TURISMO DI QUALITÀ E FILIERE ALLA BASE DEL RILANCIO - “La nostra storia, la nostra cultura, i nostri prodotti tipici sono attrattori fortissimi per quello che cercano oggi visitatori e turisti, non solo un viaggio ma un’esperienza che passa attraverso il cibo, l’artigianato, l’ambiente. Oggi i turisti vogliono godere di esperienze esclusive. Di cibo genuino e di vino che racconta la storia del territorio che visitano. Vogliono poter vivere da vicino le tradizioni e imparare le tecniche dell’artigiano che intesse tappeti o intreccia canestri. Vogliono insomma quel turismo esperienziale di cui tanto si parla e che noi, nelle nostre zone interne, possiamo offrire senza problemi”, ha sottolineato il vicepresidente della Regione. “Il turista oggi cerca la qualità, e noi dobbiamo essere in grado di offrirla, garantendo prodotti che nulla hanno a che fare con la grande distribuzione, sapori veri della nostra terra. Poi quei turisti, moltissimi stranieri, torneranno nei loro Paesi e cercheranno quei prodotti, vorranno riassaporarli o comprare pezzi di artigianato per abbellire le loro case o regalarli ad amici e parenti: e noi dobbiamo essere pronti anche a questo, arrivare in tutto il mondo con il digitale e l’alta tecnologia, restando qui in Sardegna e facendo filiera, unendo le forze e le competenze, perché oltre alla qualità serve quantità e solo creando alleanze la si può garantire. Tutto questo meccanismo - ha spiegato Paci - muove l’economia, genera sviluppo, crea nuovi posti di lavoro e contribuisce in maniera decisiva a frenare lo spopolamento delle nostre zone interne, che devono essere legate fortemente alle coste. L’ho detto più volte, e lo ripeto: la fuga dalle zone interne si combatte solo con il lavoro, con la nascita di nuove imprese e con l’aggregazione dei Comuni che si alleano per offrire servizi di qualità”.

DAL CUORE DELL’ISOLA IN TUTTO IL MONDO CON IL DIGITALE - “Vedere così tanta gente conferma che la strada per combattere lo spopolamento, rilanciare l’economia dei nostri paesi, creare lavoro, abbattere le barriere geografiche è esattamente questa: partire da quello che da millenni è il nostro patrimonio e farlo conoscere con queste manifestazioni ma soprattutto attraverso un processo di digitalizzazione che riesca a portarci nel mondo. Quindi conserviamo e custodiamo gelosamente le nostre tradizioni, ma facciamole diventare un’occasione di crescita e sviluppo per le nostre aree interne, favorendo la nascita di nuove imprese, e per farlo dobbiamo sempre più diffondere la conoscenza sulle opportunità che la Regione offre, sui tanti bandi dedicati ai singoli territori, con un’attività di informazione dettagliata e capillare”, ha aggiunto l’assessore.

FONDAMENTALE LA CONTINUITÀ AMMINISTRATIVA - Paci ha poi sottolineato l’importanza di una continuità amministrativa che scongiuri il rischio di dover ricominciare ogni volta daccapo buttando via tutto quello che è stato fatto. “Bisogna invece conservare quello che di buono è stato realizzato e da lì ripartire per migliorare ancora. In questa sfida per la rinascita delle zone interne la Regione c’è, la Giunta è presente sui territori come mai prima d’ora, ricordo solo i 500 milioni per la programmazione territoriale, i 300 per Iscol@ e i 150 per la banda ultralarga oltre ai numerosissimi bandi per le imprese. Ma i protagonisti del vostro futuro siete voi, con i vostri progetti, i vostri prodotti e le vostre tradizioni. Puntando su questo immenso patrimonio - ha concluso Paci - sono sicuro che ci sarà un futuro fatto di occupazione e sviluppo anche per questi meravigliosi territori nel cuore della Sardegna”.