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Aras, Caria: pronti a presentare richiesta a tribunale per nomina Commissario di garanzia. Spanu: completate tutte le azioni di competenza regionale. Il Governo ha comunicato disponibilità su riapertura tavolo tecnico interministeriale

Lo ha detto oggi l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, nell’aprire la conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore del Personale, Filippo Spanu, e i direttori generali dell’Assessorato dell’Agricoltura e dell’Agenzia Laore Sardegna, Sebastiano Piredda e Maria Ibba.
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Cagliari, 11 settembre 2018 - "Fra oggi e domani presenteremo al Presidente del Tribunale di Cagliari una istanza in cui chiediamo che venga nominato un Commissario di garanzia per l’Associazione regionale allevatori della Sardegna (ARAS). Lo abbiamo deciso dopo che già nelle scorse settimane avevamo individuato una figura di alto profilo, un commercialista, che l’assemblea dei soci poteva nominare in sostituzione dell’attuale Collegio dei liquidatori a cui avevamo chiesto un passo indietro così da favorire la loro sostituzione”. Lo ha detto oggi l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, nell’aprire la conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore del Personale, Filippo Spanu, e i direttori generali dell’Assessorato dell’Agricoltura e dell’Agenzia Laore Sardegna, Sebastiano Piredda e Maria Ibba.

Caria. Durante l’incontro, gli esponenti della Giunta hanno più volte rimarcato la necessità di fare chiarezza sulla gestione della vertenza e sui diversi ruoli e responsabilità che ricoprono gli attori coinvolti. “Primo impegno del Commissario di garanzia, qualora venisse nominato – ha spiegato Caria –, sarà quello di avviare il caricamento delle prestazioni svolte nelle aziende zootecniche dai dipendenti ARAS dopo il 15 maggio 2018. Tale passo permetterebbe subito a Laore di trasferire almeno 2milioni di euro di anticipazione, dei 6 ancora disponibili, così come fatto nei mesi scorsi”. Prima a marzo e poi a maggio infatti sono stati erogati verso ARAS 4milioni e 2milioni. Il secondo impegno che dovrebbe portare a compimento il Commissario di garanzia riguarda invece la chiusura delle rendicontazioni delle annualità che partono dal 2014 fino al 2017: un’attività che permetterebbe a Laore, ma anche ad ARAS, di avere chiaro il quadro e quindi l’entità di eventuali integrazioni alle somme già destinate all’associazione. Altro obiettivo di mandato che dovrebbe perseguire la nuova figura, individuata dalla Giunta, riguarda il supporto all’azione politica messa in campo dall’Esecutivo Pigliaru nel dare applicabilità alla legge 3 del 2009 che prevede l’inserimento, nel rispetto delle norme in materia e previo concorso, dei circa 300 dipendenti di ARAS all’interno dell’Agenzia Laore. “Abbiamo più volte chiesto ai commissari attuali – ha proseguito Caria – di avere a disposizione le rendicontazioni sulle prestazioni svolte nelle aziende negli anni scorsi e un piano aziendale che mettesse nero su bianco le attività di un possibile risanamento del deficit finanziario: in entrambi i casi non abbiamo ricevuto risposta. Nelle scorse settimane abbiamo quindi chiesto all’attuale collegio dei liquidatori di fare un passo indietro, che loro stessi avevano già annunciato. A oggi, in assenza di novità importanti, ci vediamo costretti a chiedere al Presidente del Tribunale di Cagliari che intervenga nominando un nuovo Commissario liquidatore”.

Spanu. “Abbiamo un confronto continuo con l’Ufficio legislativo del ministero dell’Economia a cui abbiamo consegnato tutta la documentazione necessaria. Non abbiamo visto chiusure e per questo mi sento di esprimere un cauto ottimismo”, ha spiegato l’assessore Spanu impegnato sul fronte dell’interlocuzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). “Allo stato attuale, in base alle norme di coordinamento della finanza pubblica, - ha aggiunto Spanu - è evidente che stiamo chiedendo una deroga al limite della possibilità assunzionale dell’Agenzia Laore. Abbiamo motivato ampiamente le ragioni della deroga: i lavoratori che attualmente fanno riferimento all’ARAS svolgono funzioni essenziali per il comparto zootecnico. Il MEF deve verificare, sul piano tecnico, quello che è un dato incontrovertibile, ovvero che non stiamo provocando un aggravio dei costi. L’ultima parola però spetta all’esecutivo nazionale. È chiaro che la Regione non può assumere direttamente la decisione di inserire i lavoratori all’interno di Laore. Il Governo impugnerebbe il provvedimento davanti alla Corte Costituzionale e rimetterebbe tutto in discussione. Vediamo il disagio dei lavoratori e i problemi che ne conseguono per il comparto zootecnico, ma riteniamo di aver creato le giuste condizioni per dare modo al Governo di esprimere in tempi molto brevi la sua valutazione politica”.
Ultimi aggiornamenti dal MEF. Qualche ora dopo la conferenza stampa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato la Regione Sardegna della disponibilità della Ragioneria generale dello stato e del MEF, dopo aver esaminato i documenti forniti dalla Giunta, a riaprire il Tavolo tecnico interministeriale (che coinvolge oltre al dicastero dell’Economia anche quello della Funzione pubblica e delle Politiche agricole) per discutere le proposte formulate dall’Esecutivo.
“È finalmente un passo avanti – hanno commentato Caria e Spanu – che comunque denota l’apertura da parte della Ragioneria. Senza lasciarci andare a facili entusiasmi, stiamo già sollecitando la Funzione pubblica a convocare l’incontro e ad arrivare il più presto a una soluzione positiva”.