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Nuovo CPI di Oristano, Pigliaru e Mura: la Sardegna all'avanguardia sui centri per l'impiego

"Quando siamo arrivati noi, nel 2014, i Centri per l’Impiego erano frazionati, dispersi, invisibili, irriconoscibili. Nella maggior parte d’Italia la situazione è ancora questa, ed è uno scandalo che un Paese con un tasso di disoccupazione tanto alto non possa contare su un’infrastruttura così essenziale". Così il presidente Pigliaru.
Oristano, 23 novembre 2018 - “Quando siamo arrivati noi, nel 2014, i Centri per l’Impiego erano frazionati, dispersi, invisibili, irriconoscibili. Nella maggior parte d’Italia la situazione è ancora questa, ed è uno scandalo che un Paese con un tasso di disoccupazione tanto alto non possa contare su un’infrastruttura così essenziale”, ha detto il presidente Pigliaru, intervenuto oggi al taglio del nastro della nuova sede del Centro per l’Impiego di Oristano, con l’assessora del Lavoro, Virginia Mura, il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, e il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi. “La Sardegna invece, come ormai si verifica su molti fronti, dalla Protezione civile alla scuola sino alla gestione dei rifiuti solo per citarne alcuni, si sta dimostrando all’avanguardia: la nostra regione - ha sottolineato - oggi è uno dei pochissimi posti d'Italia in cui chi ha bisogno di trovare un'occupazione o vuole fare impresa sa dove rivolgersi avendo la certezza di trovare ascolto, aiuto, orientamento. Grandi passi in avanti sono stati fatti grazie al lavoro dell’Assessorato e dell’Aspal, risultati di cui siamo giustamente orgogliosi, ma da soli possiamo arrivare sino a un certo punto. Abbiamo bisogno di essere in una rete nazionale che funzioni, e per questo speriamo che il resto d’Italia ci segua e lo faccia in tempi rapidi. E va detto anche che il clima di sfiducia che sta montando nel nostro Paese influenza negativamente le imprese, che nell’incertezza non investono e non assumono. Noi remiamo per creare lavoro - ha concluso Francesco Pigliaru -, ma dobbiamo remare tutti insieme”.

“I dati sull’occupazione ci incoraggiano" ha dichiarato l’assessora Mura. "Gli ultimi di ieri, della Banca d’Italia, parlano di un +3,5% di occupazione in Sardegna. Anche i dati sulla flessione della disoccupazione giovanile ci confortano. C’è molto da fare, ma noi stiamo organizzando le strutture per accogliere al meglio i disoccupati e per orientarli, e così dare a loro disposizione dei servizi efficienti. Siamo consapevoli che stiamo facendo bene. A livello nazionale siamo il battistrada sul fronte della riforma dei servizi per il lavoro. In questo e negli altri CPI della Sardegna vogliamo che non solo i disoccupati, ma anche le aziende del territorio trovino un punto di riferimento, in modo che si possa realizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Abbiamo anche un personale nuovo e formato, a partire dai job account, che vanno dalle imprese per illustrare le opportunità loro dedicate. La nostra è una macchina amministrativa ormai funzionante ed è in grado di concorrere, col suo apporto, al calo della disoccupazione. Sopra ogni cosa, vogliamo trattenere i ragazzi nella nostra Terra”.

"Con l'apertura di oggi, un altro capoluogo di provincia avrà un nuovo Centro per l'impiego, capace di rispondere al bisogno di servizi pubblici per il lavoro efficienti e di strutture accoglienti per l'utenza. Proprio in questa area l'Aspal ha avviato la sperimentazione di un nuovo modello nel rapporto con i cittadini e con le imprese, più aperto e collaborativo, in sintonia con un mercato del lavoro dinamico e in continua evoluzione. L'abbiamo fatto con una serie di iniziative che hanno visto la partecipazione degli operatori ad eventi e manifestazioni aperte al grande pubblico, e oggi lo facciamo dando alla collettività un luogo nel quale trovare un supporto anche specialistico nella ricerca attiva del lavoro". Così il Direttore Generale dell'Aspal, Massimo Temussi, ha commentato l'apertura della sede del CPI di Oristano. "L'Aspal - ha proseguito Temussi - sta investendo molto nella qualità e nella performance dei servizi offerti, alcuni dei quali come il job account sono del tutto innovativi, scommettendo su uno stretto rapporto con le imprese e sulla collaborazione con tutte le istituzioni locali".

Sono 19.200 i disoccupati iscritti al CPI di Oristano. Dall’inizio dell’anno a oggi vi sono stati sottoscritti 2.530 Patti di servizio personalizzati. I servizi erogati dal CPI nel corrente anno sono: accoglienza, orientamento, incontro domanda e offerta, inclusione socio-lavorativa, e autoimpiego) sono 14.400.

Il CPI di Oristano fa parte di un sistema di 28 Centri per l’Impiego, 12 ulteriori sportelli decentrati e sportelli dedicati nelle principali carceri sarde, con personale qualificato (anche mediatori culturali). Una macchina organizzativa ormai a pieno regime realizzata attraverso la Legge regionale n° 9 del 2016, che ha istituito anche l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive – Aspal. La rete isolana dei Servizi del l’impiego serve un totale di 571.200 disoccupati iscritti ai CPI. A livello regionale sono 98.900 i Patti di servizio personalizzati sottoscritti nell’anno in corso.