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Solinas: "Dalla grande eredità di Mario Melis una lezione per attualizzare autonomia della Sardegna. Su continuità territoriale la Sardegna chiede lealtà istituzionale al Governo, il problema è di tutti"

"Avverto un grande onore nell'approcciarmi alla memoria di Mario Melis - ha detto il Presidente Solinas -, attingere alla sua eredità politica mi consente di avere strumenti sempre validi per vivere e attualizzare l'Autonomia, la bandiera con la quale la Sardegna deve rivendicare il suo ruolo nel panorama nazionale e internazionale che, in una nuova fase di centralismo statale evidente, deve tradursi in una resistenza culturale che non è isolamento. Integrarsi presuppone consapevolezza di sé stessi, affermazione della propria identità che non è da intendersi come contemplazione di sé stessi, ma come valore di partenza per il confronto con il mondo. Occorre dunque declinare e attualizzare i valori dell'autonomia”.
Cagliari, 8 febbraio 2020 - "Attingere alla grande eredità politica e culturale di Mario Melis per attualizzare l'autonomia e la specialità della Sardegna e declinarla in atti concreti per l'Isola”. Così il Presidente della Regione, Christian Solinas, che stamane ha partecipato alla cerimonia di intitolazione della biblioteca dell'Università di Nuoro al Presidente sardista scomparso nel 2003, i cui eredi hanno donato a UniNuoro 1.000 volumi della collezione del penalista perché siano resi fruibili a favore di cittadini, studenti e ricercatori.

"Avverto un grande onore nell'approcciarmi alla memoria di Mario Melis - ha detto il Presidente Solinas -, attingere alla sua eredità politica mi consente di avere strumenti sempre validi per vivere e attualizzare l'Autonomia, la bandiera con la quale la Sardegna deve rivendicare il suo ruolo nel panorama nazionale e internazionale che, in una nuova fase di centralismo statale evidente, deve tradursi in una resistenza culturale che non è isolamento. Integrarsi presuppone consapevolezza di sé stessi, affermazione della propria identità che non è da intendersi come contemplazione di sé stessi, ma come valore di partenza per il confronto con il mondo. Occorre dunque declinare e attualizzare i valori dell'autonomia”.

Inevitabile un accenno al tema della continuità territoriale sul quale, ha sottolineato il Presidente, la politica sarda dovrebbe dimostrare una maggiore capacità di coesione al di là delle differenze di partiti e schieramenti. "È una battaglia di tutti e per tutti - ha detto il Presidente Solinas - non solo di tutti i Sardi, ma di tutti gli Italiani. È per questo che dal Governo mi attendo una più marcata ed evidente lealtà istituzionale. Il Governo deve percepirla come una necessità nazionale, non come un problema dei sardi. Ci è mancato un impegno forte del Governo rispetto all'Europa, dove la Commissione ha un approccio e una gestione burocratica al problema. Le nostre linee aeree sono da intendersi come infrastruttura immateriale, come un'autostrada dove il pedaggio è uguale per tutti, per chi va a nord e per chi va a sud: questa è la vera coesione territoriale. La difficoltà è immensa perché la burocrazia europea, ha proseguito il Presidente Solinas, non accetta la tariffa unica". "E questa ha concluso - è la grande e storica battaglia politica e culturale di tutti i Sardi".

Alla cerimonia di oggi hanno partecipato anche gli ex Presidenti della Regione Antonello Cabras e Angelo Rojch. Tutte le attività dell'Università nuorese sono sostenute dalla Regione in un quadro di sviluppo dell'università decentrata.

Il Consorzio, in accordo con i due dipartimenti di Scienze Giuridiche delle università di Cagliari e Sassari, è soggetto attuatore di una ricerca sulla specialità regionale cofinanziata dal Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna dal titolo 'Osservatorio permanente sulla Specialità Regionale e sulle sue prospettive', che impegnerà per un triennio quattro ricercatori.