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Sa Die, il Presidente Solinas: la Sardegna riparte, orgoglio e tenacia per la ripresa

Questa giornata offre l’opportunità di andare oltre la celebrazione ed il rito, che pure sono importanti nelle cose dell’uomo: è la giornata di noi sardi, della Sardegna! Una data evocativa, come è stato ricordato da molti, di un fatto storico, di coscienza nazionale, di costruzione di un esperimento autonomistico compiuto dopo secoli dall’età giudicale ed in armonia coi fermenti rivoluzionari ed illuministici, sintetizzati nei principi universali della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza.
Cagliari, 28 aprile 2020 - Cagliari, 28 aprile 2020 - “La nostra riflessione sui valori che Sa Die rappresenta ed evoca nel popolo Sardo, si riempie di contenuti antichi e nuovi ed assume una dimensione simbolica che interpella la nostra capacità di resistere, di essere forti, che è insita nell’identità del nostro Popolo insieme alla capacità di riprendersi e di ripartire superando anche questa ennesima tragedia della Storia. Uniti per ripartire.”
Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas nel suo intervento, tutto in sardo, in Consiglio Regionale, nel corso delle celebrazioni, fortemente ridotte per via del Coronavirus, de Sa Die De Sa Sardigna, la festa del popolo sardo che oggi ha avuto un significato ulteriore, di ripartenza della Sardegna di costruzione di un futuro che - ha detto Solinas - dobbiamo disegnare sicuramente nella nuova normalità che deve essere restituita a ciascun sardo. Come un tempo cacciammo gli oppressori, così oggi dobbiamo scacciare il virus dalle nostre vite e dobbiamo ritenerci tutti impegnati in questa grande battaglia per ritornare ad una vita il più possibile normale.


L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA [file.pdf]