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Regione e Corecom, dieci regole contro il bullismo. Il messaggio ai giovani: violenza argomento per chi non ha argomenti, importante denunciarne ogni forma

Un fenomeno da monitorare, studiare e analizzare per dare il massimo supporto ai ragazzi e alle ragazze, così da metterli in condizione di riconoscere e rifiutare questi atteggiamenti profondamente offensivi e denigratori e allo stesso tempo, acquisire una formazione volta al rispetto di se stessi e degli altri e a un uso consapevole delle parole, delle rappresentazioni delle proprie opinioni, e degli strumenti di comunicazione appropriati, dentro e fuori la rete.
Cagliari, 6 aprile 2021 - Dieci regole, in italiano e in limba, per dire #NOalbullismo e ad ogni forma di violenza, anche verbale, online e offline.

La Regione Sardegna e il CORECOM – Comitato Regionale per le Comunicazioni – fanno fronte comune contro queste gravi forme di soprusi, che portano sempre più spesso ad un crescendo di violenza non solo verbale, a pressioni psicologiche, che assumono una rilevanza sempre maggiore tra i più giovani. Si tratta di fenomeni che raggiungono soglie di allarme sociale al punto da rappresentare, come rilevano le cronache quotidiane, scenari drammatici. Ancor più grave è però quando i soggetti portatori di violenza riescono a restare nell’ombra, protetti, in un meccanismo subdolo, dalle loro stesse vittime che per paura di subire ulteriori aggressioni, restano in silenzio, isolate con la propria sofferenza.

Un fenomeno da monitorare, studiare e analizzare per dare il massimo supporto ai ragazzi e alle ragazze, così da metterli in condizione di riconoscere e rifiutare questi atteggiamenti profondamente offensivi e denigratori e allo stesso tempo, acquisire una formazione volta al rispetto di se stessi e degli altri e a un uso consapevole delle parole, delle rappresentazioni delle proprie opinioni, e degli strumenti di comunicazione appropriati, dentro e fuori la rete.

Da questi propositi nasce il decalogo, realizzato nelle versioni in lingua italiana e in lingua sarda, che verrà diffuso sul web dai canali Facebook e Instagram della Regione Sardegna, e farà da apripista ad ulteriori azioni di comunicazione sul tema. Dieci “raccomandazioni”, rivolte principalmente alle ragazze e ai ragazzi affinché prendano coscienza del fenomeno e riescano a contrastarlo, con un messaggio rivolto anche agli adulti, chiamati a vigilare e ad agire.

Il Manifesto nasce dalla collaborazione tra il Servizio Comunicazione istituzionale della Direzione generale della Presidenza e il Corecom, e fa parte di un progetto nazionale con le altre regioni e province autonome, per la valorizzazione delle lingue delle minoranze storiche.

Sa limba trasmette il valore identitario del popolo sardo, la cui forza non è violenza ma si manifesta con il coraggio di affermare la propria identità e con il sostegno ai più deboli. Diffondere il decalogo anche in lingua sarda renderà il messaggio ancora più forte. Il bullismo non è un gioco ma può costare la vita: per questo nessuno deve restare indifferente.

Chi subisce un atto di bullismo o assiste a un episodio può contattare il numero di emergenza 114 del Telefono Azzurro.