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Industria, assessore Pili: “Necessitano misure strutturali del Governo nazionale per alleggerire in modo stabile le bollette delle famiglie e delle imprese”

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, oggi durante un confronto (on line) sul rincaro energetico nell’ambito delle attività del tavolo di ‘Agenda Industria’, al quale ha partecipato, in rappresentanza del Ministero della Transizione ecologica, la sottosegretaria Vannia Gava.
Assessorato Industria
Cagliari, 20 gennaio 2022 – “Le dichiarazioni del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in occasione dell’audizione alla Commissione Industria del Senato, fanno confidare sull’attuazione di una serie di misure, da parte del Governo nazionale, che consentiranno di abbattere in maniera significativa i costi dell’energia”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, oggi durante un confronto (on line) sul rincaro energetico nell’ambito delle attività del tavolo di ‘Agenda Industria’, al quale ha partecipato, in rappresentanza del Ministero della Transizione ecologica, la sottosegretaria Vannia Gava.

Dopo la relazione introduttiva di Aurelio Regina (Confindustria Energia Nazionale), hanno partecipato al dibattito, oltre ai componenti di ‘Agenda Industria’, alcuni esponenti politici e Maurizio Delfanti, direttore generale della società “Ricerca sul sistema energetico".

“Il rincaro dell’energia determinerà gravi ricadute sull’economia della Sardegna e tra i primi negativi effetti c’è stata la messa in cassa integrazione di 200 dipendenti della Portovesme – ha aggiunto l’assessore Pili – Sono necessarie alcune misure strutturali per alleggerire in modo stabile le bollette, sia delle famiglie che delle imprese, per evitare nuovi problemi anche di carattere sociale. La Regione Sardegna, che attraverso l’Assessorato dell’industria svolge il ruolo di coordinatore della Commissione Energia Nazionale della Conferenza delle Regioni, è pronta a fare la sua parte, proponendo soluzioni da condividere con le altre istituzioni regionali prima di sottoporle al Governo nazionale“.