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Funzioni

La Consigliera di Parità può intervenire nei casi di discriminazione sul lavoro a causa del sesso di appartenenza e promuove misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne.

Lavoratrici e lavoratori.
Le lavoratrici o i lavoratori possono rivolgersi alla Consigliera di Parità tutte le volte che ritengono di aver subito una discriminazione nell’accesso al lavoro, nello sviluppo professionale e di carriera e nelle condizioni di lavoro in ragione del genere. La Consigliera può agire anche se la discriminazione è contenuta in accordi aziendali, in procedure di concorso o comportamenti che penalizzano le lavoratrici o i lavoratori a cagione dell’appartenenza ad un sesso.

La Consigliera interviene con l’obiettivo primo di ricomporre col consenso delle parti le controversie, potendo a tal fine esperire presso il proprio Ufficio il tentativo di conciliazione, sia che si tratti di controversie individuali che di controversie collettive. Qualora però tale tentativo fallisca, o non si ritenga opportuno il suo esperimento, la Consigliera può rivolgersi al giudice del lavoro, anche in via d’urgenza, a tutela dei lavoratori o lavoratrici oggetto di discriminazione.

Nell’azione di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno subito una discriminazione, la Consigliera può avvalersi del supporto degli avvocati iscritti nell’elenco istituito presso il proprio Ufficio.

Aziende
L’azienda può rivolgersi alla Consigliera per ottenere consulenza in merito alla presentazione dei rapporti periodici sulla situazione del personale femminile e maschile, qualora sia una azienda con oltre 100 dipendenti, oppure per accedere ai finanziamenti per attivare progetti di azioni positive previste dalla normativa nazionale e regionale.
Le aziende trovano supporto presso la Consigliera anche per costituire il Comitato Pari Opportunità aziendale, realizzare codici di condotta anti molestie e anti mobbing o sottoscrivere la Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro.

Enti pubblici
L’Ente pubblico può rivolgersi alla Consigliera quando intende realizzare i Piani Triennali di Azioni Positive, attivare progetti di azioni positive previste dalla normativa vigente e costituire il Comitato Unico di Garanzia (CUG).

Parti sociali
Le organizzazioni sindacali e datoriali possono rivolgersi alla Consigliera di Parità se intendono attivare progetti di azioni positive, scambiare buone prassi e intraprendere percorsi formativi e di sensibilizzazione sulle tematiche di genere.
Le organizzazioni sindacali possono, inoltre, segnalare discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro.