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L'Assessore del Lavoro Maddalena Salerno ha illustrato la riforma dei Servizi per l'impiego

19.12.05 - comunicati stampa - anno 2005
Favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro in un contesto di sicurezza, regolarità e qualità dell’occupazione. Sono questi gli obiettivi della riforma dei Servizi per l’impiego (l.r. n 20 de l5 dicembre 2005) approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Sardegna lo scorso 23 novembre. La legge, che colma un ritardo di sette anni rispetto alle altre Regioni italiane, è stata illustrata questa mattina dall’assessore regionale del Lavoro, Maddalena Salerno, in un incontro con gli assessori provinciali competenti aperto alla stampa.
Le Province svolgeranno infatti un ruolo centrale nell’attuazione della Riforma. La Legge assegna agli enti provinciali il compito di gestire i servizi e le politiche attive del lavoro (da programmare con un piano triennale) e le attività di collocamento.
Con la realizzazione del Provvedimento prenderà il via il Sistema dei servizi per il Lavoro: "un servizio pubblico (si può leggere all’articolo 4)…istituito dalla Regione e dalle Province e realizzato dalla rete dei soggetti istituzionali e privati".
"La legge – ha sottolineato l’assessore Salerno – è la prima importante riforma realizzata dalla Giunta Soru ed il fatto che sia stata approvata all’unanimità è un segnale politico molto importante. Il provvedimento mette al centro il lavoro, la dignità e la stabilità del lavoro proprio nella fase in cui la legge Biagi reintroduce vecchie forme di precarietà, come il caporalato, e ne crea di nuove".
Le politiche attive comprendono infatti misure per la "stabilizzazione" dei rapporti di lavoro, per favorire l’occupazione dei giovani, delle donne, dei lavoratori disabili, dei sardi emigrati e degli immigrati.
Una particolare attenzione è riservata ai disoccupati di lunga durata, per i quali sono previsti incentivi al reimpiego e programmi sperimentali. L’efficacia della programmazione e delle politiche occupazionali sarà valutata da un Osservatorio regionale del mercato del lavoro, che utilizzerà i dati statistici del Silr (Sistema informativo lavoro regionale).