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Nuovo disciplinare agnello di Sardegna Igp, Prato: altro risultato concreto per il comparto

09.12.10 - comunicati stampa - anno 2010
"La modifica del disciplinare di produzione dell'Agnello di Sardegna Igp approvata dalla Commissione europea è il risultato di un lungo lavoro condotto dalla Regione Sardegna per valorizzare meglio una delle nostre eccellenze agro-alimentari e per evitare, come in passato, la concorrenza sleale di produzioni che di sardo non avevano nulla". Lo dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato in merito alla notizia, giunta da Bruxelles, dell’approvazione del nuovo disciplinare dell’Agnello di Sardegna a Indicazione geografica protetta. “Mentre altri parlano, la Regione giorno dopo giorno lavora e porta risultati concreti a favore del comparto ovino – aggiunge Prato – che hanno un duplice effetto: maggiori garanzie a tutela del consumatore e la ricaduta sulla produzione primaria. Prossimo passo sarà ottenere la tracciabilità dei prodotti caseari, a prescindere anche dal marchio Dop".

Le novità riguardano la descrizione del prodotto, le norme di etichettatura e i controlli. In particolare, è stata inserita la sicurezza sulla rintracciabilità dell’agnello, che la precedente versione del disciplinare non aveva previsto. Aggiornati anche i riferimenti relativi ai controlli. Nel testo viene inoltre introdotta una descrizione dettagliata del logo, che raffigura un agnello stilizzato e in particolare la testa e una zampa, con il contorno esterno che richiama la Sardegna. Nei giorni scorsi infine, dal ministero della Salute era arrivato il via libera, sempre su richiesta della Regione, per lasciare sugli agnelli sardi l'anello distintivo in tutte le fasi della commercializzazione.