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La giunta delibera i contributi alle cooperative di produzione

31.12.04 - comunicati stampa - anno 2004
Poco meno di tre milioni di euro a favore di cooperative di produzione sono stati stanziati dalla Regione con una delibera proposta dall’assessore al Lavoro Maddalena Salerno e votata giovedì a tarda sera nell’ultima seduta dell’anno della Giunta guidata da Renato Soru. Si tratta di contributi (previsti dalla legge 5 del 1957) a favore di 220 società cooperative e di loro consorzi (205 di produzione, 15 di consumo) per il miglioramento delle strutture produttive. Le domande erano poco meno di 300, 67 società non sono state ammesse al contributo per mancanza di documentazione alla data dei termini. (L’elenco delle cooperative ammesse è in un fax che vi inviamo)
Non sono stati invece concessi i contributi alle associazioni cooperativistiche (Confcooperative, Lega delle Cooperative etc.) né ai centri studi dei sindacati agricoli, proposti dallo stesso assessorato al Lavoro. Nemmeno sono stati approvati dalla Giunta quelli proposti dall’Assessorato all’Agricoltura a favore delle stesse organizzazioni. Nell’affrontare l’argomento, la Giunta ha deciso per il blocco del sostegno diretto a tutte le organizzazioni professionali, in linea con decisioni recenti dello stesso esecutivo. “Preferiamo destinare le risorse direttamente ai produttori”, ha detto il Presidente Renato Soru motivando la decisione della Giunta
“Chiediamo alle organizzazioni – ha aggiunto - di comprendere che la situazione finanziaria della Regione da un lato, e dall’altro quella del comparto ovi-caprino in particolare, richiedono uno sforzo per concentrare tutto quello che si può su quel mondo, al quale vogliamo dare una prospettiva facendolo uscire dall’emergenza. Per uscire dall’emergenza dobbiamo mettere in campo ogni possibile sostegno, risparmiando dovunque si può, compresi i contributi ai sindacati. Chiediamo alle organizzazioni professionali agricole di rinunciare a qualcosa a favore degli allevatori”.
Nel dettaglio, alle associazioni cooperativistiche era destinata dai fondi dell’Assessorato al Lavoro per il 2004 la somma di 1.963.000,00 euro: più di 775mila rispettivamente alla Confcooperative e alla Lega delle Cooperative, poco meno di 216mila euro all’Agci, e 196.300 euro all’Unci.
Dallo stesso Assessorato erano destinati 310 mila euro agli uffici studi di Coldiretti, Cia, Unione Coltivatori Italiani, Unione Italiana Mezzadri e Coltivatori Diretti, Confagricoltura regionale, Associazione Italiana Coltivatori, Cisna (Confederazione Italiana sindacati nazionali autonomi), Confederazione artigiani sindacati autonomi (CASA) e Organizzazione Iares-Acli Colf della Sardegna.
Ad alcune di queste stesse sigle sindacali erano destinati infine da una delibera dell’Assessorato dell’Agricoltura, che si è fermata nella riunione della Giunta di fine anno, altri 800.000 euro, per il personale dipendente, l’affitto dei locali, le bollette dell’energia elettrica, le spese postali, di cancelleria, etc. Si tratta di nuovo di contributi a favore di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, e della Uimec Uil, Ugc Cisl e dell’Associazione italiana coltivatori.

Ufficio stampa