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New york times: comprate casa in Sardegna. Cappellacci, qualità della vita e ambiente per conquistare mercati internazionali

30.12.13 - comunicati stampa - anno 2013
A pochi giorni dall’articolo dell’autorevole quotidiano inglese Sunday Times che consigliava la Sardegna per una vacanza in famiglia, scende in campo il quotidiano più famoso del mondo, il New York Times che dedica un ampio reportage al mercato immobiliare sardo consigliando ai suoi milioni di lettori di investire nell’isola. Nella rubrica firmata da Peter Sigal e intitolata “a caccia di case in…" la testata statunitense sceglie di dedicarsi esclusivamente all'isola, tracciando una mappa delle zone migliori per cercare casa e indicando alcune soluzioni adatte ai più esigenti: "La zona più prestigiosa della Sardegna è senza dubbio la Costa Smeralda con le proprietà più costose d’Europa, affacciate sul mare e che sono state vendute per decine di milioni di dollari. Anche zone al di fuori della Costa Smeralda - prosegue Sigal - come quella compresa fra Olbia ad est e Castelsardo a ovest sono molto popolari fra gli acquirenti stranieri e gli italiani benestanti. I prezzi delle proprietà vicino al mare, partono da circa 3 milioni di dollari, mentre le case nell’entroterra da 1 milione di dollari circa. Anche gli stazzi, le case di campagna restaurate, sono richieste e le agenzie immobiliari suggeriscono agli acquirenti di prendere in considerazione la punta meridionale della Sardegna. Tra le innumerevoli proposte di quest'isola dove i paesaggi e l’enogastronomia attraggono ogni anno circa 10 milioni di turisti, il New York Times consiglia una villa sulla costa nord ovest, a Terravecchia a circa due miglia e mezzo da Santa Teresa di Gallura. "La casa ad un solo piano, costruita negli Anni '70, è annidata nella rocciosa costa sarda sulla punta nord-est. La villa è invisibile dalla strada e dalle residenze vicine, ha tre camere da letto con la stanza padronale grande il doppio delle altre due e con un caminetto. Il giornale della Grande Mela cita poi lo studio della Knight Frank che ha stabilito che nel 2012 gli acquirenti più numerosi sono stati i russi, seguiti dagli italiani, gli inglesi, gli scandinavi e gli americani, un dato che non sorprende se si considera la grande considerazione che la Sardegna gode nel mondo della finanza.

La severissima Deutsche Bank, spesso non avara di critiche nei confronti dell’economia italiana, ha infatti recentemente consacrato la Regione, e in particolare la Costa Smeralda, come “una delle mete sulle quali è più opportuno investire ponendola in vetta alla classifica realizzata dalla propria filiale d’investimenti, la Deutsche Asset & Wealth Management, subito dietro la gettonatissima Costa Azzurra." (http://www.handelsblatt.com/finanzen/immobilien/nachrichten/luxustourismus-wo-die-superreichen-in-ferienimmobilien-investieren/8913840.html?slp=false&p=20&a=false#image). "Si trattata di un'ulteriore conferma - ha dichiarato il presidente Cappellacci- che la Sardegna può sviluppare potenzialità ancora rimaste inespresse. Grazie ad un ambiente e ad un paesaggio straordinario, alla nostra specialità, a una cultura e a un'identità straordinaria possiamo conquistare i mercati internazionali. Agli investitori stranieri non proponiamo metri cubi, ma quella qualità della vita che si può trovare nell'isola e non altrove. Se diventeremo produttori, venditori e anche consumatori di qualità della vita, potremo avere nuova impresa e nuovo lavoro, nel rispetto dei nostri valori.