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L'assessore del Lavoro Maddalena Salerno ha incontrato le detenute del carcere di Buoncammino

08.03.05 - comunicati stampa - anno 2005
L'assessore regionale del Lavoro Maddalena Salerno ha incontrato questa mattina le detenute del carcere cagliaritano di Buoncammino. L'incontro si è svolto a fine mattinata, dopo la conferenza stampa che si è tenuta presso l'Assessorato per la presentazione della guida informativa e di orientamento "Donna e lavoro".

L'Assessore ha voluto così dare un segnale concreto di interessamento e attenzione specifica nei confronti di quelle donne che vivono oggi situazioni di particolare disagio e difficoltà. All'incontro, che si è svolto in una piccola sala della sezione femminile del carcere, hanno partecipato 23 detenute, che hanno raccontato all'Assessore le loro esperienze ed espresso esigenze e bisogni legati alla vita quotidiana dentro la struttura penale.

L'Assessore ha preso nota di alcune esigenze manifestate con l'intenzione di verificare che cosa può fare la Regione Autonoma della Sardegna per rendere meno dura la loro situazione. Le donne, molte di giovane età e per metà extracomunitarie, hanno molto gradito e apprezzato l'interessamento dell'Assessore che per l’occasione ha distribuito il volume "Donna e Lavoro" realizzato dall'Assessorato e dalla Agenzia regionale del Lavoro.

Alcune detenute, giovani madri, hanno lamentato l'impossibilità di tenere i loro figli dentro le mura e chiedono una maggiore apertura verso l'esterno. In particolare hanno manifestato un grande interesse per la formazione professionale, per l'acquisizione di competenze informatiche e per l'animazione culturale. È intenzione dell'Assessore verificare la possibilità di mettere a disposizione della sezione femminile alcuni computer e di organizzare brevi corsi di formazione per imparare ad usarli.

Poiché le detenute hanno anche lamentato di non poter usufruire con continuità del servizio bibliotecario interno, l'Assessore ha proposto al direttore del carcere di creare una bibliotecaria interna alla sezione femminile e gestita dalle stesse donne. Maddalena Salerno si è impegnata a questo proposito per mettere a disposizione della biblioteca i libri che si trovano presso l'Assessorato. Al direttore ha inoltre chiesto un incontro per definire progetti regionali che vengano incontro ai bisogni delle donne recluse, soprattuto in relazione ad un reinserimento lavorativo, cioè per offrire alle donne un'alternativa alla conclusione della pena.


Ufficio stampa