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Chimica, incontro a Cagliari con i segretari nazionali di categoria di CGIL, CISL, UIL

18.03.16 - comunicati stampa - Comunicati stampa
La questione del rilancio del settore della chimica in Italia, e soprattutto in Sardegna, è stata affrontata questa mattina nel corso di un incontro svoltosi nel palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari, in occasione della manifestazione dei sindacati. Erano presenti l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, Gianluca Serra, in rappresentanza del presidente Pigliaru, impegnato in Tunisia in incontri istituzionali, i segretari nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil, i segretari regionali e di categoria dei sindacati e una delegazione di amministratori locali del nord Sardegna.

“Il presidente Pigliaru – ha detto Gianluca Serra – conferma la necessità di un immediato incontro operativo nei prossimi giorni sul tema della presenza dell'Eni in Sardegna e dei suoi investimenti, secondo quanto già condiviso con i rappresentanti sindacali nei giorni scorsi. La Regione ribadisce ciò che da tempo e anche recentemente ha espresso ad Eni e al governo: cioè, la necessità che l'Italia punti con decisione allo sviluppo della chimica verde e dei suoi investimenti in Sardegna, a partire dalla creazione delle condizioni necessarie a promuovere il mercato dei prodotti green, bio e biodegradabili, che avrà sicura espansione per chi arriva pronto e in tempo. La Regione sta facendo la sua parte con una disciplina di dettaglio con incentivi e premialità, ma è necessario un forte impulso nazionale".

Un ruolo ancora forte e innovativo della chimica italiana è quanto in sostanza chiede la Regione al Governo sul rilancio del settore. “Il futuro della chimica in Sardegna è legata a quello della chimica nazionale. La chimica verde – ha detto l’assessore Piras – è un asset strategico per l’economia, perché rispetto ad altri comparti attiva valore aggiunto e occupazione con maggiore rapidità e intensità. Questa Giunta, fin dal Piano Regionale di Sviluppo, ha definito un modello di crescita basato anche sull’industria manifatturiera, meglio se moderna, innovativa, ricca di ricerca e vicina alle frontiere tecnologiche verso le quali il mondo si sta orientando. In questo scenario – ha detto ancora l’assessore Piras – riteniamo che il ruolo di Eni sia stato fondamentale e che debba continuare a esserlo, in Italia e in Sardegna. A breve promuoveremo un incontro con le parti sociali e industriali, per ribadire che il Governo era e rimane garante degli accordi stipulati”. A margine degli incontri istituzionali in Tunisia, il presidente Pigliaru ribadisce quanto espresso da tempo e anche recentemente in incontri con Eni e con il Governo: "manifestiamo grande preoccupazione per l'eventuale rischio di perdere una leadership tecnologica molto promettente. Sarebbe un errore per l'Italia cedere all'estero le sorti di un settore con forti prospettive di crescita. Per questo chiediamo di mettere in sicurezza lo sviluppo della chimica verde come progetto strategico nazionale, con una forte e convinta presenza dell'Eni e del Governo".