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Sardinia, land of innovation, la Regione ha presentato a Milano gli strumenti finanziari agli investitori nazionali

22.06.16 - comunicati stampa - Comunicati stampa
La Sardegna è un'isola che seduce. Non affascina soltanto i turisti, ammaliati dall'appeal irresistibile di una terra che offre mare, sole, bellezze delle zone interne e prodotti genuini, ma conquista anche gli investitori nazionali e esteri, pronti a sbarcare in una Regione che mette in campo un gran numero di strumenti a sostegno delle imprese innovative. La scommessa è proprio sulla crescita di imprenditori coraggiosi, aperti alle novità del mercato, sensibili alle nuove tecnologie e ai settori della ricerca. L'Isola, grazie alle iniziative della Giunta Pigliaru, si presenta agli investitori come una delle regioni più fertili e dinamiche, dove il tasso di nuove attività imprenditoriali, soprattutto start up e spin off, è in costante crescita e dove l’innovazione è la leva strategica per consentire al sistema produttivo di essere più competitivo a livello internazionale.

La Sardegna, insomma, oggi è una regione ricca di opportunità di investimento, con enormi potenzialità per sviluppare progetti di ampio respiro. Lo hanno sottolineato a Milano il presidente Francesco Pigliaru, l'assessore dell’Industria Maria Grazia Piras, il presidente della SFIRS, Antonio Tilocca, i rappresentanti di Sardegna Ricerche e gli amministratori di AIFI, Associazione italiana del Private Equity, Venture Capital e Private debt, intervenuti all'evento "Sardinia. Land of Innovation", organizzato nella sede della Confindustria lombarda proprio per illustrare agli investitori nazionali le tante possibilità offerte dalla Regione per il sostegno alle imprese innovative.

C'è un intero Asse del nuovo PO Fesr Sardegna 2014-2020 che va in questa direzione. Le tipologie di intervento sono le più disparate: aiuti alle imprese in forma automatica, aiuti agli investimenti produttivi, erogazione di servizi reali e formazione, aiuti specifici per l’autoimprenditorialità, il sostegno all’internazionalizzazione, i progetti di sviluppo locale e gli aiuti per studi di fattibilità, ricerca industriale e sviluppo sperimentale anche in collaborazione con organismi di ricerca.

A tutto ciò si aggiungono gli strumenti di ingegneria finanziaria come il Fondo di Venture Capital, il Fondo Rischi, il Fondo Investimenti per la patrimonializzazione delle imprese, il Fondo di Garanzia e il Fondo FRAI. Senza dimenticare lo Sportello Start Up, creato da Sardegna Ricerche con la Regione, che rappresenta la porta di accesso a incentivi, servizi e accompagnamento per il supporto di idee di business a carattere innovativo in qualunque stadio del loro sviluppo.

Pigliaru. "La Sardegna è una regione con un alto numero di start up innovative. Nella classifica nazionale siamo al decimo posto, facciamo meglio rispetto a tutto il Mezzogiorno ma anche rispetto a regioni come Veneto, Toscana, Piemonte", ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru al termine dell'incontro. "Consolidare questo processo positivo è per noi essenziale: in primo luogo perché in tutto il mondo la crescita, l'occupazione, il benessere sono trainati da questo tipo di imprese ben più che da altre, e poi perché siamo un'isola e questo genere di aziende produce beni che non soffrono della distanza, degli svantaggi causati dalla insularità. Dobbiamo costruire su questo successo, consolidarlo, farlo diventare ancora di più un fattore trainante per tutta la Sardegna", ha proseguito il presidente Pigliaru. "La Regione sta facendo la sua parte e oggi siamo andati a Milano per presentare le azioni attraverso le quali vogliamo attirare la finanza specializzata. Abbiamo incontrato fondi di investimento, venture capital il cui interesse è fondamentale per consolidare il nostro ecosistema di imprese innovative. Gli strumenti che abbiamo presentato hanno destato molto interesse, è stato riconosciuto che la Sardegna è una delle regioni più avanzate nel fornire mezzi che consentano l'incontro tra giovani brillanti e finanza specializzata, permettendo di sostenere lo sviluppo. Questo è solo l'inizio", ha concluso il Presidente della Regione. "La prossima puntata è ad ottobre, a Sinnova, dove inviteremo venture capital e finanza specializzata per incontrare le nostre imprese innovative già esistenti e le altre in formazione."

Piras. "Guardiamo con fiducia al futuro, alle imprese giovani, innovative e con un mercato potenzialmente molto vasto", ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras. "In Sardegna la percentuale di start up è del 2,6 per cento, un dato superiore rispetto alla media nazionale. La Regione sta offrendo loro un sostegno finanziario per la crescita e lo sviluppo. Avere idee brillanti non sempre è condizione sufficiente: se non si attraggono i capitali necessari, l’avvio di un’impresa può sempre rivelarsi rischioso. Il fondo di Venture Capital è uno strumento agile e adeguato ai tempi perché intercetta anche le esigenze degli investitori in un’ottica di condivisione degli obiettivi di sviluppo e del rischio di impresa. Crediamo nelle imprese innovative e aumentiamo i nostri sforzi per dare sostegno a progetti competitivi e, soprattutto, sostenibili. Da un lato vogliamo favorire la predisposizione dei privati all’investimento, dall’altro cerchiamo di attrarre in Sardegna iniziative ad alta crescita per lo sviluppo di imprese che operano in settori strategici e delle nuove tecnologie. Il Fondo le aiuta a crescere e rafforzare la propria presenza sul mercato".

Venture Capital. È un fondo da 10 milioni di euro che la Regione ha deciso di costituire per l’acquisizione di partecipazioni dirette in imprese innovative. Il Fondo, che è gestito dalla SFIRS, società in house della Regione, è parte integrante del Programma Regionale di Sviluppo 2014-2019 nel quale è specificata la necessità di dare un supporto al finanziamento del rischio e l’accesso al credito. In sostanza, è uno strumento che aumenta il potenziale attrattivo della Sardegna dimezzando il rischio per chi vuole investire. Questi i requisiti del fondo: parità di condizioni di sottoscrizione tra investitore pubblico e quello privato; assunzione parziale del costo delle perdite da parte del soggetto pubblico qualora l’investimento non dia risultati positivi; attribuzione, in via preferenziale, al soggetto privato intermediario dei profitti in conto capitale provenienti dagli investimenti che non verrebbero distribuiti proporzionalmente alle quote di sottoscrizione. L’investimento complessivo nella start up innovativa (quota pubblica e quota privata) con un importo minimo di 150 mila euro e un massimo di 1 milione di euro, non può superare complessivamente il 49% del capitale sociale dell’impresa beneficiaria. La partecipazione, inoltre, è temporanea, in quanto dovrà essere smobilizzata entro cinque anni alla data di assunzione.

Caratteristiche del fondo. Sono due le tipologie: finanziamenti in seed capital (finanziamento dello studio, della valutazione e dello sviluppo dell’idea imprenditoriale precedenti la fase di avvio) e finanziamenti in start up capital (per lo sviluppo e la commercializzazione iniziale del prodotto). Il fondo è rivolto alle Banche, agli intermediari finanziari comunitari, alle società di capitali che gestiscono fondi di venture capital, agli incubatori di start up innovative certificati, le società di investimento a capitale variabile, le società di investimento a capitale fisso e le società di gestione del risparmio. I beneficiari, invece, sono le piccole e medie imprese operanti in tutti i settori e con sede operativa in Sardegna che rispondono ai requisiti di start up innovative e quelle che non abbiano operato in alcun mercato e che abbiano necessità di un investimento iniziale per il finanziamento del rischio.

Il ruolo di Sfirs e Sardegna Ricerche. L'incontro è stata occasione anche per illustrare le iniziative di SFIRS e Sardegna Ricerche nel campo del sostegno alle start up e alle piccole e medie imprese dell’isola. Nel pacchetto ci sono il Fondo Investimenti per la patrimonializzazione delle Imprese, i minibond, le cambiali finanziarie, le obbligazioni convertibili e il fondo FRAI. L'obiettivo è contribuire ad accrescere la competitività delle aziende interessate nell'agroindustria, nel turismo, nell’energia sostenibile, la logistica e i trasporti, i biomateriali.